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Caso Saman Abbas, c'è lo zio dietro la svolta: "Ha indicato dov'era sepolta"

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Lo zio di Saman Abbas, Danish è stato accompagnato dalla polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia a Novellara. Arrivato sul posto avrebbe portato i Carabinieri al casolare indicando il punto dove, insieme ai cugini Ikram e Numanullaq, avrebbe scavato la buca per poi seppellire il corpo di Saman. Intorno alle 15 sono iniziate le attività di scavo dei Carabinieri con l’aiuto dei Vigili del Fuoco. Lo riferisce il giornalista di Quarto Grado, Giammarco Menga, sulla pagina ufficiale del programma. 

 

 

"Credo che l’arresto del padre di Saman Abbas abbia rotto un muro di omertà e soprattutto la paura che avevano anche in famiglia rispetto alle minacce che lui aveva fatto se qualcuno avesse parlato, e quindi liberandosi la famiglia o comunque coloro che sapevano e che forse sono anche gli autori di questo omicidio, hanno cominciato a pensare che forse era meglio collaborare. Questa è l’unica cosa ma è una mia assoluta deduzione soggettiva" ha dichiarato a LaPresse, Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, commentando il ritrovamento in queste ore di alcuni resti di un cadavere sotterrati all’interno di un casolare abbandonato, a poche centinaia di metri dalla casa dove viveva Saman Abbas, la 18enne di origini pachistane di cui non si hanno più notizie dalla primavera del 2021, dopo che si era opposta a un matrimonio forzato.

 

 

Per la sua scomparsa di Saman la procura di Reggio Emilia ha indagato cinque persone: due cugini e uno zio (tutti detenuti nel carcere della città emiliana, dopo essere stati rintracciati all’estero), il padre Shabbar, arrestato in Pakistan negli ultimi giorni, e la madre, che resta ancora irreperibile.