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Covid, Carbellotta sul vaccino: "Sulla quarta dose siamo tra i peggiori in Europa"

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Sulla quarta dose di vaccino anti Covid, l'Italia è uno dei peggiori paesi d'Europa. Lo ha spiegato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione L'Italia s'è desta condotta da Gianluca Fabi ed Emanuela Valente su Radio Cusano Campus. "Noi abbiamo svoltato nel 2021 sia con le coperture vaccinali, sia con la mutazione del virus che è diventato molto meno aggressivo. Bisognerà gestire queste ondate periodiche che non sono sempre prevedibili. Purtroppo con le quarte dosi per i fragili siamo molto indietro, siamo uno degli ultimi Paesi d'Europa e questa non è una bella cosa", ha spiegato.

"Sarebbe giusto che i dati fossero accessibili a tutta la popolazione tutti i giorni, anche perché sono pagati con i soldi pubblici", ha aggiunto, parlando del bollettino dei dati Covid che è diventato settimanale. Sulla sanità, Cartabellotta ha detto: "Ci sono due elementi da considerare: come stava il Servizio Sanitario Nazionale prima della pandemia rispetto alle liste d'attesa? Le strategie per accorciare le liste d'attesa sono state sempre quelle di aumentare l'offerta. Questo però ha aumentato ulteriormente la domanda e si è tornati al punto di partenza".

"La pandemia - ha dichiarato ancora il presidente della Fondazione Gimbe - ha peggiorato tutto, ritardando le prestazioni. Lo Stato ha stanziato circa un miliardo di euro e ha chiesto a tutte le Regioni di sviluppare un piano di recupero delle prestazioni. Abbiamo un capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale che è più debole del 2019. Se l'offerta si riduce e la domanda aumenta si capisce bene che è impossibile. E il fenomeno della rinuncia alle cure non è un fatto nuovo".