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Città della Pieve, colpo alla Banca Tema: ladri in fuga con 10 mila euro

Nicola Torrini
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Sono entrati nel cuore della notte, tra mercoledì e giovedì, asportando una piccola cassaforte contenente una somma di denaro stimabile in circa diecimila euro. Questo il bottino del furto con destrezza perpetrato ai danni della filiale di Po’ Bandino della Banca Tema di credito cooperativo.

 

 

I ladri sono, infatti, riusciti a intrufolarsi all’interno della struttura, posta lungo la strada principale della frazione pievese, forzando e poi riuscendo ad aprire la porta antipanico della banca. Una volta dentro si sono impossessati della cassaforte che viene comunemente utilizzata dai dipendenti che lavorano al front office. Le modalità del colpo portato a termine a Po’ Bandino ricalcano esattamente quelle impiegate per altri due furti avvenuti al confine tra Toscana e Umbria nelle stesse ore: martedì notte a finire nel mirino dei ladri era stata, infatti, la filiale Banca Tema di San Casciano dei Bagni, mentre ieri notte, circa un’ora dopo il furto avvenuto all’istituto bancario di Po’ Bandino, un altro furto è stato registrato in una banca di Sarteano. Tutti e tre i colpi sono stati effettuati con le identiche tecniche, penetrando all’interno delle sedi attraverso le porte di emergenza. E anche i bersagli sono gli stessi: piccole casseforti contenti solo qualche migliaia di euro, però più facili e più veloci da portare via. 
Tutto, quindi, lascia presupporre che gli autori siano sempre gli stessi.

 

 

Molto probabilmente si tratta, cioè, di una banda di professionisti che si è aggirata o si sta ancora aggirando tra i piccoli centri situati tra il Senese e il Trasimeno, e che in appena due giorni è riuscita a compiere tre incursioni con successo, portando via con sé circa trentamila euro. 

 

 


Questa è anche la principale pista battuta dai militari della compagnia carabinieri di Città della Pieve. Anche se gli uomini che indagano sul caso, agli ordini del comandante Luca Battistella, non escludono nessuna ipotesi. Sulle tracce dei ladri ci sono anche i carabinieri della compagnia toscana di Montepulciano, intervenuti negli altri due furti. Le prime risposte a queste supposizioni potrebbero intanto venire dalle immagini dei sistema di videosorveglianza delle tre banche. Da capire, quindi, anche quanti fossero i componenti della banda o delle bande e con quali mezzi si siano spostati per compiere i colpi in serie.