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Marzia Capezzuti, i documenti inediti e i sospetti. Segregata, costretta a prostituirsi poi l'omicidio

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Che fine ha fatto Marzia Capezzuti? La 29enne è scomparsa da Pontecagnano Faiano, comune della provincia di Salerno da oltre un anno. La sua famiglia continua a cercarla e ha lanciato un appello dalla sua casa di Bollate (Milano). Quella di Marzia Capezzuti è una storia incredibile. Stando a quanto sostengono i familiari, avrebbe conosciuto un uomo su internet e diversi anni fa si sarebbe trasferita a Pontecagnano. Lui è morto poco dopo, per circostanze ancora poco chiare, ma lei è rimasta nel Salernitano, ospite della cognata. Da un anno non risponde alle telefonate dei genitori e dei parenti più stretti e la famiglia ha deciso di presentare la denuncia che ha fatto scattare le indagini.

Al momento cinque persone sono sul registro degli indagati: la suocera, la cognata con suo marito e suo figlio, oltre al titolare di una di una autofficina della zona. Accuse gravissime: omicidio e occultamento di cadavere. Il sospetto è che la famiglia "acquisita" si sia approfittata della pensione di invalidità della ragazza, 800 euro mensili. Alcuni testimoni sostengono che la giovane veniva malmenata, costretta a vendere il proprio corpo e segregata nella cantina dell'abitazione di Pontecagnano. Un vero e proprio inferno.

La madre di Marzia, Laura Vincitori (e il suo nuovo marito), la sorella Denise e il padre Ciro, hanno chiesto aiuto anche alle telecamere di Chi l'ha visto? per cercare di risolvere il giallo. La signora Vincitori a Bollate si è trasferita nel 2015 e vive in un condominio al centro della città. Marzia, invece, avrebbe vissuto in una comunità milanese prima del trasferimento nel Salernitano. La donna non sarebbe mai stata a Bollate se non per andare a trovare la mamma. Chi l'ha visto? ha annunciato di essere in possesso di documenti inediti. Se ne parlerà nella puntata di questa sera, mercoledì 5 ottobre.