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Nord Stream, la nuvola di gas potrebbe arrivare anche in Italia. Nessun rischio per la salute

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La nuvola di gas metano causata dalle esplosioni dei gasdotti Nord Stream che grava su Norvegia e Svezia, sembra dirigersi in direzione dell'Italia. Il climatologo dell’Istituto norvegese per la ricerca sull’aria, Stephen Matthew Platt, ha calcolato da mercoledì scorso l’entità delle emissioni ed ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dai risultati. “Quando ho iniziato ad effettuare i calcoli non mi aspettavo di vedere nulla. Molto spesso si sente parlare di grandi emissioni, ma quando guardi i dati non ne vedi alcun segno. In questo caso, però, c’è stato un netto aumento”.

Le perdite hanno portato al rilascio di circa 40.000 tonnellate di metano. Oggi l’istituto indipendente Nilu ha presentato nuove stime, riportando uno scarico nell’aria di almeno 80.000 tonnellate di gas serra. Si tratta di più di quattro volte le emissioni annue di metano nazionali norvegesi dell’industria petrolifera e del gas. “Non abbiamo mai visto nulla di simile in nessuno dei nostri osservatori”, ha affermato la ricercatrice di Nilu, Cathrine Lund Myhre. Le emissioni corrispondono a un aumento della concentrazione di metano nell’atmosfera di circa il 20 per cento.

Ma non è finita. “Ci sono delle correnti da nord che potrebbero portare questo tipo di aria verso il Mediterraneo occidentale entro stasera, secondo gli attuali modelli, specialmente verso la Sardegna”. Così all'Agenzia LaPresse Antonello Pasini, fisico climatologo del Cnr e docente di Fisica del clima all’Università di Roma Tre. Nessun pericolo per la salute, assicura Pasini, perché “la concentrazione di metano è estremamente diluita e la nube si è già spezzata in due”, ha aggiunto, spiegando che “la concentrazione è così bassa da non poter creare nessun problema alla salute”.