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Covid, Vaia: "Ormai il virus è come l'influenza. Gli italiani saranno giudiziosi"

Christian Campigli
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La fine di un incubo. Di un periodo tra i più bui dal Dopoguerra ad oggi. Una pandemia che ha portato morti, enormi problemi economici e il cambiamento di abitudini che apparivano consolidate. Oggi, finalmente, si intravede la luce in fondo al tunnel. “Nessun allarme, gli italiani sono pronti a togliere le mascherine. Il direttore generale dell'Oms ha detto che siamo alla coda della pandemia. I cittadini sono e saranno responsabili”

Sono parole di grande speranza e di ottimismo quelle pronunciate dal direttore generale dell'Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, ospite della trasmissione televisiva Uno Mattina, in onda su Rai Uno. Lo scienziato, come riporta l'agenzia di stampa AdnKronos, non ha dubbi sulla maturità degli Italiani, pronti a togliere le mascherine sui mezzi di trasporto dall'1 ottobre. “Questo virus oggi è sicuramente molto simile all'influenza grazie all'immunità ibrida, molti si sono contagiati e tantissimi si sono vaccinati contro il Covid, che ha determinato una minor patogenicità del virus nelle sue varianti sempre meno gravi ma anche una protezione.

Dobbiamo stare attenti alla comunicazione - ha avvertito Vaia - abbiamo sempre detto però che il vaccino non è la panacea e la soluzione di tutto, serve una visione globale e non solo in mano alla sanità, alla fine dobbiamo arrivare a delle azioni di sistema”. Attenzione, senso di responsabilità, ma anche fiducia negli Italiani. Pronti a tornare a vivere, dopo aver vissuto un incubo lungo quasi tre anni.