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Napoli, prof trovato morto nel cortile di una scuola. L'amico: "Forse una nota il movente"

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Tragedia a Napoli: nel cortile della scuola media Marino Guarano a Melito di Napoli è stato trovato morto Marcello Toscano, insegnante di sostegno ed ex consigliere comunale. Alla base del suo decesso potrebbe esserci una aggressione: sul corpo, infatti, sono state trovare ferite riconducibili a un’arma bianca. I carabinieri hanno iniziato le ricerche di Toscano nella serata di ieri, perché i familiari non avevano più sue notizie e avevano allertato i carabinieri. Indagini in corso da parte delle forze dell'ordine che hanno acquisito diverse immagini dalle telecamere presenti in zona.

 

 

E sono stati proprio i carabinieri a ritrovare il corpo senza vita di Marcello Toscano. Il figlio della vittima si è presentato in caserma a Mugnano, paese della provincia partenopea, che confina con Melito, per denunciare la scomparsa del padre. Le ricerche da parte dei carabinieri sono partite immediatamente. In serata, intorno alle 21.30, la figlia del professore ha individuato l'automobile del padre nei dintorni della scuola e ha avvisato i carabinieri della caserma di Mugnano. Sul posto è arrivata una pattuglia della stazione di Melito e, dopo essersi fatti aprire il cancello della scuola dai custodi, sono entrati, da soli, all'interno. Dopo aver ispezionato tutti i locali, i militari hanno ritrovato il cadavere in una aiuola nel cortile.

 

 

"Non so cosa sia successo - dice il professor Andrea Cipollett, amico della vittima - ma potrebbe essere stata una nota a scatenare l'ira di qualche ragazzo o qualche genitore. Marcello a mezzogiorno ha chiesto a un suo collega di insegnargli a mandare la posizione tramite WhatsApp, probabilmente si sentiva in pericolo". Cipolletti racconta a Lapresse di un rapporto con il professore che è stato ucciso che durava "da più di vent'anni. Abbiamo lavorato insieme diversi anni fa. Le nostre moglie insegnano insieme. È una notizia che ci lascia sgomenti". "Mi ha chiamato ieri sera un suo collega dicendo che non si trovava Marcello, era stata trovata la macchina a scuola. Il suo corpo è stato ritrovato dal figlio accoltellato e pieno di sangue", ha spiegato Cipolletti che racconta: "insegno per scelta in un ambiente difficile" e proprio stamattina nell'aula della sua classe ha detto "ai ragazzi che la scuola deve essere un luogo sicuro".