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Perugia, i vincoli ambientali frenano l'investimento in fotovoltaico dei condomini

Sabrina Busiri Vici
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Si fa presto a dire avanti con il fotovoltaico. Le procedure e i vincoli frenano nonostante la transizione ecologica spinga alla rivoluzione. Accade alle porte di Perugia, in zona soggetta a vincolo ambientale dalla soprintendenza paesaggistica dell’Umbria. Precisamente all’ingresso della frazione di Sant’Enea. Dei condomini avviano la procedura di richiesta dell’autorizzazione per l’installazione del fotovoltaico all’ente statale, secondo quanto impone l’iter. La risposta favorevole arriva dopo 50 giorni (il limite temporale della risposta è entro i 60 giorni, ndr) ma a condizione del recepimento di pesanti prescrizioni tra le quali che i pannelli dovranno essere integrati alla copertura e non in aderenza (ciò comporta lo smantellamento e il ripristino del manto di copertura) e gli stessi pannelli non potranno essere riflettenti ma sulla tonalità del manto di copertura e il posizionamento dell’impianto fotovoltaico dovrà essere modificato ulteriormente secondo altri dettami.

Secondo i tecnici che seguono la pratica, sulla scorta delle schede specifiche, questi vincoli comportano una spesa superiore del 20% per lo stesso impianto a cui si aggiunge un costo nettamente superiore per l’installazione a fronte di un rendimento dell’impianto inferiore del 15% e rischi anche di incendio. Da qui parte il riesame motivato da parte dei tecnici che seguono l’allestimento in cui si evidenziano costi maggiorati, rendimento più basso e rischio di incendio in estate per il surriscaldamento.

Appena arrivata, in questi giorni, la nuova risposta della soprintendenza in cui si accorda il posizionamento ma non si transige sul colore preciso dei pannelli e sull’inserimento nel tetto. Questo ultimo passaggio prevede, nello specifico, l’intervento dell’impresa edile, non solo degli elettricisti, per inserire l’impianto al posto delle tegole anziché sopra. Vincoli che rischiano di far desistere gli utenti ad andare avanti con il progetto di allestimento per gli eccessivi costi aggiuntivi: “Non si possono spendere migliaia di euro per il fotovoltaico, quando si recuperano?”, è il commento degli stessi utenti. E in un momento come questo vincoli così rischiano di rallentare processi oggi quanto mai urgenti proprio per andare avanti con una rivoluzione ecologica quanto mai necessaria.