Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Saman Abbas, le dichiarazioni del cugino: "Strangolata e gettata nel Po"

  • a
  • a
  • a

Saman Abbas, la giovane pachistana scomparsa il 30 aprile 2021 da Novellara, in provincia di Reggio Emilia, dopo che si era opposta a un matrimonio combinato, sarebbe stata tenuta ferma dai cugini e strangolata dallo zio, Danish Hasnain, con una corda. La madre nel frattempo sarebbe stata colta da una crisi di pianto e allontanata dal marito Shabbar Abbas. Un uomo non identificato, insieme allo zio e a uno dei due cugini, avrebbero infilato il corpo in un sacco e lo avrebbero trasportato su una bici fino al Po, dove poi se ne sarebbero disfatti. Il racconto dei momenti del delitto sarebbe stato fatto da uno dei cugini di Saman, Ijaz Ikram, a un altro detenuto che lo avrebbe riferito a un agente della penitenziaria. Una ricostruzione che non ha trovato comunque riscontro nelle indagini dei carabinieri di Reggio Emilia. 

 

 

"Quello di cui parliamo è un virgolettato riportato in un’informativa da cui non si può desumere che ci sia stata una confessione, non abbiamo nemmeno contezza che a parlare fosse Shabbar Abbas" sottolinea all’Adnkronos l’avvocato Simone Servillo, legale di Shabbar Abbas, padre di Saman. "Abbiamo il brogliaccio di una trascrizione di un’intercettazione telefonica relativa a due persone che parlavano un dialetto pachistano - spiega - Bisogna vedere se è stato tradotto bene e se la frase va intesa in senso letterale o figurativo. Le intercettazioni vanno prese con le molle e la storia dei nostri processi ci insegna che molto spesso delle interpretazioni sbagliate in ambito processuale hanno portato a delle cantonate".

 

 

"Non so chi ha fatto uscire quella informativa ma chiunque lo abbia fatto si è assunto una bella responsabilità - sottolinea l’avvocato - Avremo un processo davanti a una Corte d’Assise e che comincino a uscire gli atti già da adesso è un danno irrimediabile al processo. Fondamentalmente va a inficiare la ’freschezzà del giudice che deve assumere determinati elementi in sede processuale. Chi ha dato alle stampe quella informativa ha danneggiato il processo".