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Alluvione nelle Marche, Curcio (ProCiv): "Caduto un terzo dell'acqua di tutto l'anno. Abituiamoci a fenomeni simili"

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"Abituiamoci a fenomeni simili". Sono le parole del capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, a Sky Tg24. Del resto, il cambiamento climatico in atto non fa che portare a eventi come quelli che nella serata di ieri, giovedì 15 settembre, si sono abbattuti nelle Marche. Alluvioni inaspettate che hanno causato danni e morti. Sette, per la precisione, con alcune persone disperse tra cui un bambino che si trovava in macchina con la propria mamma, portata in salvo dai vigili del fuoco.

 

 

Ma quella che si è abbattuta sulle Marche è stata più che una semplice bomba d'acqua. "In due ore è caduta più di un terzo dell'acqua che cade in un anno, più di 400 millimetri - ha detto sempre Curcio a Sky Tg24 - E' stato un fenomeno intenso, un disastro anche a valle. La perturbazione non insiste più in quell'area, si è spostata. Dovremo operare nei tempi più brevi possibili. Mi sto recando sul posto per fare un punto della situazione, faremo un sopralluogo e vedremo cosa fare. Nelle Marche ora la situazione sembra passata, adesso si sta spostando verso il sud. Ci aspetta un inverno difficile".

 

 

"Voglio sperare che il bilancio delle vittime sia definitivo, al momento non ci sono, per fortuna, altre vittime - ha detto a Rainews24 Stefano Aguzzi, assessore alla protezione civile della Regione Marche - In molti dopo aver passato la notte all'addiaccio, si stanno recando in ospedale. Le ricerche dei dispersi continuano attivamente, non escludiamo che abbiano potuto trovare riparo in altre abitazioni. Non era nemmeno prevista una simile pioggia così insistente. E abbiamo avuto questa esondazione così repentina e improvvisa che non ha dato spazio per altro purtroppo".