Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vaccino anti Covid, miocardite in 10 giovani ogni 100mila. E nel 95% dei casi si guarisce. I no vax rischiano di più

  • a
  • a
  • a

Il vaccino anti Covid può causare una miocardite ai giovani? Secondo uno studio del Sdel Cardiocenter Niguarda, il vaccino solo in dieci casi ogni centomila può provocare una infiammazione al cuore nella popolazione compresa tra i 16 e i 30 anni. Enrico Ammirati, cardiologo del Cardiocenter di Niguarda, sostenuto dalla fondazione De Gasperis, spiega che "il rischio di una miocardite da vaccino è reale ma non è chiaro se e quanto dipenda da fattori individuali. La fascia di età interessata, infatti, è quella che normalmente non viene sottoposta a vaccinazioni e stiamo cercando di capire se la concentrazione di casi in questa fascia di età possa dipendere ad esempio da fattori ormonali e non solo nello specifico dal vaccino anti Covid 19".

Ammirati discuterà del problema al 56esimo convegno nazionale di cardiologia che si terrà a Milano dal 19 al 22 settembre e che è promosso dalla fondazione De Gasperis. Il Cardiocenter, all’inizio del 2021, ha seguito il primo caso al mondo di miocardite da vaccino e non ha smesso di studiare il fenomeno, che nel 95% dei casi si risolve con la guarigione del paziente. "Il rischio delle miocarditi da vaccino non cancella l’utilità della vaccinazione", conclude Ammirati. Di contro il rischio di miocardite sarebbe molto più alto in chi contrae il Covid e chi si vaccina dimezza il rischio di andare incontro all'infiammazione.

I dati in questo caso emergono da un grande studio dell'University of Oxford pubblicato sulla rivista Circulation. "Abbiamo scoperto che il rischio di miocardite dopo la vaccinazione contro Covid 19 era piuttosto piccolo rispetto al rischio di miocardite dopo l'infezione da SarsCoV2", ha affermato la prima autrice dello studio, Martina Patone che, con i colleghi, ha preso in esame circa 43 milioni di inglesi dai 13 anni in su. Secondo i dati dello studio, Covid 19 porta in dote un aumento del rischio di miocardite di 11,14 volte nei 28 giorni successivi alla positività al tampone. Il rischio scende a 5,97 volte se si è ricevuta almeno una dose di vaccino.