Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Maltempo, nubifragio in Trentino, il video. Evacuati 3 alberghi e 100 persone dopo una frana, caduti 108 mm di pioggia a Pozza di Fassa

  • a
  • a
  • a

Il maltempo torna a colpire il Trentino. A un mese dalla tragedia della Marmolada, ecco che nella serata di ieri, venerdì 5 agosto, un forte temporale si è abbattuto nella provincia di Trento, creando non pochi disagi. Un nubifragio, infatti, ha interessato con violenza la val di Fassa, portando allo sgombero di 3 alberghi e all'evacuazione per sicurezza di 100 persone. Mazzin e Sen Jan i comuni più colpiti, con le frazioni di Fontanazzo e Campestrin che sono state inondate dall'esondazione dei torrenti. Decine gli alberi caduti. Chiusa fino all'alba la statale delle Dolomiti.

 

 

 

La Provincia Autonoma di Trento ha comunicato che i tecnici della Protezione civile provinciale sono al lavoro e d'intesa con le amministrazioni dei quattro Comuni più colpiti stanno portando avanti i sopralluoghi e continuano a monitorare "le situazioni più critiche pianificando le attività di sistemazione che entreranno nel vivo stamattina". A Monzon di Pozza di Fassa in un'ora sono caduti 108 millimetri di pioggia, 61 millimetri invece a Campitello Avisio. "A Mazzin di Fassa si è reso necessario chiudere la strada statale per esondazione dei corsi d'acqua limitrofi ed anche la strada per Gardeccia ha fatto segnalare alcuni cedimenti - si legge in una nota della Protezione civile -. Nessun problema particolare a Moena ad eccezione di un cantiere della Provincia su cui si è deciso di intervenire stamattina".

 

 

"Le prime perizie hanno consentito ai tecnici della protezione civile della Provincia autonoma di Trento di disporre il rientro a casa dei primi evacuati, allontanati dalle proprie abitazione a titolo precauzionale. Si tratta di più di una quarantina di persone, quasi la totalità del gruppo che era stato evacuato nella zona di Pera di Fassa a causa di un masso instabile. Le valutazioni dei geologi e le ispezioni condotte anche con i droni dei vigili del fuoco hanno definito con maggior dettaglio la situazione e di mantenere il provvedimento solo per i pochi residenti di un'abitazione", spiega ancora la Provincia di Trento che dalla serata di ieri ha allestito l'unità di crisi della Protezione civile. Non risultano persone evacuate a Campitello di Fassa e a Mazzin dove si stanno liberando strade e garage. A Vigo di Fassa una ventina di persone attendono il via libera per poter rientrare a casa. Ancora ospiti del centro della Protezione civile il gruppo più numeroso: 150 persone ospiti di alcuni alberghi e case che si trovano nella zona di Pozza di Fassa dove, in destra orografica, si registrano più punti dove si sono verificati cedimenti del terreno. "Nel complesso però la situazione ora appare tranquilla - si legge nella nota della Provincia -. Ha smesso di piovere e, dopo le opportune misure adottate per garantire la sicurezza delle persone, stanno proseguendo i monitoraggi con i droni e le operazioni di pulizia. Sul fronte della viabilità, si sta lavorando per consentire la riapertura della statale all'altezza di Mazzin di Fassa e di Fontanazzo. Il traffico viene deviato utilizzando un breve tratto della pista ciclabile".