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Pescara, sparatoria davanti a un bar: morto un architetto, ferito un ex calciatore

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Un morto e un ferito. È il bilancio di una sparatoria all’esterno di un bar sulla strada parco, a Pescara. Dopo l’agguato l’aggressore si sarebbe dato alla fuga a bordo di uno scooter, forse insieme a un complice. Ad agire, stando ai primi accertamenti, è stato intorno alle 20 un uomo col volto coperto dal casco, vestito di scuro e giunto a bordo di un ciclomotore. Il killer ha parcheggiato fuori dall’esercizio pubblico, è sceso dal mezzo e ha mirato contro i due. Diversi i colpi di pistola esplosi, quindi la fuga.

 

 

L'uomo morto a seguito della sparatoria si chiamava Walter Albi, 66 anni, e risulta iscritto all'albo degli architetti. Il ferito grave è Luca Cavallito, 48 anni, ex calciatore con precedenti penali, è stato operato d'urgenza. Una ulteriore ricostruzione dei testimoni conferma che a sparare è stata una sola persona giunta in moto: parlano di un braccio che spunta da alcune piante sul lato di via Ravasco e di una mano fermissima che spara almeno sei colpi. L'uomo bardato col casco integrale sarebbe poi fuggito a tutta velocità sulla moto di grossa cilindrata. "Le modalità sembrano sicuramente da regolamento di conti. Chi ha sparato è un professionista, non è uno che è uno che ha improvvisato", ha spiegato Carlo Masci, sindaco di Pescara, subito dopo la sparatoria.

 

 

"Sta finendo il mondo ragazzi. Solo Dio ferma questo". È il commento di Yelfry Rosado Guzman, il cuoco 23enne raggiunto da 5 colpi di pistola il 10 aprile mentre lavorava nel ristobar di piazza Salotto a Pescara, riferendosi a quanto accaduto nel capoluogo adriatico.