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Sorelle uccise dal treno a Riccione, "una delle due era seduta sui binari, l'altra voleva salvarla". Le indagini

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Due sorelle - Giulia e Alessia Pisanu di 16 e 15 anni - travolte e uccise da un treno ad alta velocità diretto a Milano. La tragedia di Riccione ha scosso tutta Italia che si chiede come sia possibile che due ragazze, nell'età più bella e spensierata, con un futuro da scrivere, possano essere morte in un simile incidente dopo una notte trascorsa in discoteca

 

 

Gli inquirenti, ascoltati i testimoni presenti nella stazione e osservato i filmati delle telecamere, dopo il difficile e complicato momento della identificazione grazie a un cellulare - i resti dei corpi erano stati sparsi per circa 700 metri - intestato alla ditta del padre, ora procedono nelle indagini per capire la dinamica precisa. "Mancavano alcuni minuti alle sette e qui nel bar sono venute quelle due ragazze che hanno chiesto se ci fosse il bagno. Ma noi non l’abbiamo e allora le ho indirizzate alla toilette fuori dalla stazione. Poi ho sentito un gran urlo del mio titolare, ho alzato la testa e ho visto il Frecciarossa arrivare a tutta velocità... Ho visto ancora quelle due ragazze, una era seduta sui binari e l’altra è andata per prenderla. Poi è scoppiato tutto... è saltato tutto" rivela la cassiera del bar alle telecamere di Corriere.it.

 

 

Non è chiaro perché Giulia e Alessia si siano trovate sul binario 1 della stazione pochi istanti prima del transito del Frecciarossa (a tutta velocità perché non era prevista la fermata) il cui macchinista ha detto alla Polfer di averle viste distintamente, frenando e azionando fari e sirena. Dalla Questura di Rimini diretta da Rosanna Lavezzaro provano a fare, tra comprensibilissime cautele, due ipotesi. Una delle sorelle - impossibile per ora stabilire chi, le telecamere di sicurezza non sono state d’aiuto - potrebbe avere tentato il suicidio fermandosi tra le rotaie dove la sorella l’avrebbe raggiunta per spostarla. L’altra supposizione è che, forse alticcia dopo la notte in discoteca (la Procura disporrà test tossicologici) una delle due non si sia accorta di stare sopra le traversine. Per altri testimoni le ragazze erano "stanche", il titolare del bar della stazione ha raccontato che una delle due "non mi è parsa lucida". Le indagini proseguono.