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Varese, la discoteca Village chiude: perché e per quanto tempo. "Siamo stanchi dei ragazzini maleducati". Venerdì scorso nuovi disordini

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Ragazzini maleducati, arroganti e che mancano di rispetto a chi prova a farli divertire. Risse che scoccano ogni fine settimana e lavoratori esausti. La movida a Varese degenera weekend dopo weekend e così la discoteca Village, dopo i disordini di venerdì scorso, arriva alla drastica decisione: chiusura temporanea del locale.

 

 

Ad annunciarlo è stato il titolare con un lungo post sulla pagina Facebook della discoteca. "Aldilà di qualsiasi vostra deduzione, interpretazione o invenzione non abbiamo chiuso perché ci mancano i permessi, perché ci hanno fatto chiudere, perché è successo qualcosa di irreparabile o perché non funziona l’impianto o per problemi tecnici come in precedenza abbiamo annunciato - spiega Daniele Lamperti - Bensì abbiamo chiuso perché ci avete rotto il ca***! Siamo saturi dei vostri litigi, la vostra arroganza, la vostra supponenza, la vostra maleducazione la vostra ignoranza, la vostra mancanza di rispetto per chi lavora, il vostro tutto dovuto, le vostre attese al cancello per ore aspettando uno sguardo amico per non pagare, per bere gratis, per sentirsi protagonisti con un bracciale del privé, siamo stufi del vostro “fammi il drink carico”, il vostro “Bro”, il vostro “Zio”, il vostro “Fra” quando non sappiamo nemmeno chi siete... Siamo esausti dei vostri documenti falsi, quelli sul telefono, le vostre denunce di smarrimento, i vostri sono amico di... Ci spiace solo per il restante 99% dei clienti che sono fantastici! Per ora arrivederci… forse!".

 

 

"Non so come possa inquadrarsi quello che stiamo vivendo, credo sia frutto della mancanza di educazione da parte dei genitori - ha detto Lamperti ai microfoni del Corriere di Milano - Quando avevo 18 anni e andavo a ballare le figure come i buttafuori venivano rispettate, bastava uno sguardo per mettere fine a un litigio, non ci si pensava minimamente a rispondere. Oggi non è più così. Allora abbiamo deciso di dare un segnale chiaro". Il locale riaprirà il prossimo fine settimana: "Speriamo che questa provocazione sia servita a qualcosa, anche se ho i miei dubbi".