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Scontro all'Argentario, indagati entrambi i conducenti. Esclusa l'ipotesi del pilota automatico, negativi i test ad alcol e droga

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La procura di Grosseto ha iscritto nell'elenco degli indagati entrambi i conducenti delle due imbarcazioni che si sono scontrate sabato 23 luglio all'Argentario. I due uomini, si legge in una nota, risultano indagati "per i reati di omicidio colposo aggravato e danneggiamento con pericolo colposo di naufragio". Si tratta di "un atto dovuto, in considerazione della necessità di dover esperire accertamenti anche di natura irripetibile. Gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile". A seguito dell'incidente è morta una persona, cinque sono rimaste ferite mentre una donna è ancora dispersa. Le ricerche in mare della donna, l'ex ginnasta 59enne Anna Claudia Cartoni, originaria di Roma, proseguiranno anche oggi dopo che le operazioni sono andate avanti durante tutta la giornata di ieri e questa notte. Impegnati mezzi aereo-navali della Guardia Costiera, mezzi nautici dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.

 

 

Intanto, la procura esclude l'ipotesi che nello yacht fosse stato inserito il pilota automatico. "Sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti e non è possibile ipotizzare una prima ricostruzione attendibile dei fatti. Al riguardo, si evidenzia che non risultano, allo stato, elementi circa la possibilità di utilizzo, da parte di uno dei natanti, del cosiddetto pilota automatico". Inoltre, entrambi i conducenti sono stati sottoposti ad alcol e droga test, dando esito negativo: "Al momento non risulta che nessuno dei soggetti conducenti fosse in stato di alterazione da sostanze stupefacenti o alcoliche al momento del sinistro", dice ancora la procura.

 

 

Quanto all'uomo deceduto, il 59enne Andrea Giorgio Coen, "nei prossimi giorni sarà effettuato l'esame autoptico" sul suo cadavere. Nel frattempo, aggiunge la Procura, proseguiranno le indagini di Polizia Giudiziaria condotte dai militari della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano sotto il coordinamento e la direzione della Procura della Repubblica di Grosseto.