Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Milano, abbandona la figlia di 18 mesi in casa per sette giorni e la ritrova morta: arrestata la madre

Narnese muore in uno scontro

  • a
  • a
  • a

Aveva lasciato la figlia a casa per sette giorni per andare dal compagno. La piccola però, di 18 mesi, non è sopravvissuta ed è stata ritrovata morta al rientro della madre. Così, Alessia Pifferi, 37 anni, è stata arrestata con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato dai futili motivi e premeditazione.

 

 

Secondo la ricostruzione che emerge dalle prime indagini della Squadra mobile e del pm di turno Francesco De Tommasi, la piccola Diana, nata il 29 gennaio 2021, è stata lasciata sola dalla madre, all’interno della loro abitazione in via Parea, periferia est di Milano, nella culletta, "per sette giorni" consecutivi, senza assistenza e "assolutamente incapace", vista l’età, di badare a se stessa, "senza generi alimentari sufficienti" e in condizioni di pericolo: tanto da morire "per stenti" e per mancanza di accudimento. La piccola era in un lettino da campeggio e a fianco c’era il biberon ma anche una boccetta di En, un ansiolitico, piena a metà. I medici legali non hanno riscontrato segni di violenza sul corpo, sicuramente è morta di stenti - per gli inquirenti - ma sarà l’autopsia a chiarire se il farmaco o altri elementi possano aver influito sul decesso. Il corpo della bimba è stato scoperto ieri, all’alba di mercoledì 20 luglio, a dare l’allarme è stata la stessa madre che l’aveva lasciata per raggiungere il compagno (la piccola è nata da una relazione precedente, ndr) in provincia di Bergamo. L’uomo era all’oscuro di tutto, pensava che la bambina fosse al mare con la zia, la sorella della 37enne.

 

 

La donna, davanti al pm, "non ha mai pianto" e si è mostrata "fredda", consapevole delle conseguenze del suo abbandono. Ha parlato della figlia quasi come un peso, qualcosa di cui liberarsi, ma poi si è chiusa anche in silenzi pieni della paura di ammettere una "volontà intermittente" di non voler essere più madre. Non era la prima volta, avrebbe ammesso la stessa donna, che la piccola veniva abbandonata. Giovedì 14 luglio la 37enne ha cambiato il pannolino alla figlia, le ha lasciato il biberon pieno vicino alla culla e le ha voltato le spalle. Per circa 160 ore ha finto che la piccola fosse al mare - questa la bugia raccontata al nuovo compagno con cui ha trascorso le sue giornate - poi ieri sera, mercoledì 20 luglio, è rientrata a casa e l’ha trovata senza vita. "Morta di stenti", a dire degli inquirenti. È andata dalla vicina ed è scattata l’allarme: le indagini della squadra mobile e della polizia scientifica, coordinate dal pm di turno, sono state rapide. Le incongruenze nell’interrogatorio e lo stato di abbandono della bimba non hanno lasciato dubbi. Il fermo della 37enne dovrà essere convalidato dal gip dopo l’interrogatorio di convalida.