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Energia, allarme prezzi in inverno. Arera: "Resteranno alti"

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I prezzi dell'energia continuano a salire e le previsioni per i prossimi mesi sono tutt'altro che rosee. Anche Arera, infatti, ha confermato che l'autunno e l'inverno che stanno arrivando saranno un periodo delicato da dover affrontare. Il quadro è stato tracciato dal presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, Stefano Besseghini, nella presentazione della relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta. "Ad oggi - ha detto - non sappiamo quale potrà essere l’evoluzione geopolitica. Al contrario sappiamo che i consumi domestici e industriali di gas saranno in ripresa e sarà necessario avere le quantità necessarie a sostenere il Paese, attraverso i nostri stoccaggi e nuove rotte di approvvigionamento. Per avere più certezze di sostenibilità, allo stesso tempo, abbiamo un altro strumento da applicare da subito: il risparmio energetico. Consumi controllati di energia e gas significano meno necessità di produzione e meno necessità di importare gas e materie prime".

 

 

Nel frattempo, il governo ha fatto molto per cercare di mitigare gli aumenti delle materie prime e dell’energia: "Per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all’Isee, ai bonus sociali per l’elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati a partire dall’ultimo trimestre 2021. In altre parole - ha spiegato Besseghini - queste famiglie pagano bollette non dissimili da quelle di giugno 2021. Il Governo ha stanziato le risorse che hanno permesso all’Autorità di confermare il potenziamento dell’ammontare del beneficio economico e di estenderlo a un numero maggiore di famiglie in difficoltà, grazie all’innalzamento del livello limite Isee per l’accesso, passato da 8.265 a 12.000 euro, 20.000 euro se famiglie con più di 3 figli". Ma per l’inverno, appunto, le previsioni non sono delle migliori: "Salvo modifiche sostanziali del riferimento geopolitico, che è quello che controlla l’andamento dei costi, nel prossimo semestre ci confronteremo con prezzi stabilmente alti. Ma io credo che per il terzo trimestre, quello che stiamo vivendo, il Dl aiuti sia un intervento robusto e significativamente capace di cogliere le difficoltà principali. L’importante è cominciare a prepararsi oggi per le politiche che dovremmo fare per il quarto trimestre di confrontarci con prezzi stabilmente alti e consumi decisamente in creati e noi ci stiamo preparando ma bisognerà assumere le decisioni conseguenti in termini di impegni economici".

 

 

Il problema più grande potrebbe essere proprio quello rappresentato dalle conseguenze che ha avuto il dl Aiuti, ovvero la crisi di governo in atto. Secondo Martina Nardi, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, "la situazione è molto complicata e anche preoccupante, penso la relazione di Arera metta in luce tutte le criticità presenti, però anche tutte le cose che sono state fatte. Il governo ha iniziato un lavoro importante, il Parlamento lo ha seguito con grande celerità perché c’è da fare molto in fretta, con azioni che tendessero a costruire una progettualità di medio e lungo periodo. Ma anche ponendo in opera una serie di misure per fronteggiare l’aumento dei prezzi e la scarsità di approvvigionamento, per andare incontro alle emergenze. Interrompere questo cammino e andare a elezioni non sarebbe una buona cosa soprattutto in un momento in cui il Paese ha più bisogno del governo".