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Muore nella casa di cura non visitata dai medici, la struttura dovrà pagare un milione e 100 mila euro di risarcimento

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E' morta perché i medici non l'hanno visitata e non si sono accorti dello shock settico. Un milione e 100mila euro: è la somma che una casa di cura del Trentino Alto Adige dovrà risarcire ai familiari di una donna di 80 anni deceduta nella struttura stessa perché i medici presenti, nonostante lamentasse dolori addominali, non si sarebbero accorti in tempo dello shock settico per perforazione intestinale. Così la sentenza della Corte d'appello di Trento. "I giudici hanno accolto le tesi del nostro avvocato Marco Impelluso - spiega in una nota Maurizio Cibien, responsabile di Giesse risarcimento danni che ha seguito il procedimento processuale - Il punto fondamentale della sentenza è che se la donna fosse stata visitata i medici si sarebbero accorti dell'infiammazione in corso e, con tutta probabilità, l'avrebbero salvata. Come si legge in sentenza, la percentuale di mortalità sarebbe scesa dal 60 all'80 per cento. I giudici hanno poi evidenziato l'incompletezza della cartelle clinica, motivo per cui è impossibile ipotizzare che il corretto comportamento sanitario sia stato posto in essere".