Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Corruzione: soldi, sesso, crostacei e vino. Ex senatore agli arresti domiciliari, decine di indagati

  • a
  • a
  • a

Sesso, vino, crostacei. Ex assessore regionale della Puglia finisce agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione. Salvatore Ruggeri, 72 anni, già senatore dell'Udc, ed altre tre persone, secondo l'accusa rappresentavano un vero e proprio virus che era in grado di inquinare diversi settori della Regione Puglia: dalla sanità, tra concorsi e procedure di accreditamento, ai consorzi di bonifica, sino a insinuarsi in alcuni atti della Provincia di Lecce così come nella campagna elettorale per le regionali 2020. L'ex assessore al Welfare ed ex senatore Udc, originario di Muro Leccese, è finito ai domiciliari. Così come il commissario straordinario unico dei Consorzi di bonifica Antonio Renna, e l'ex consigliere regionale di centrosinistra Mario Romano, quest'ultimo accusato di traffico di influenze illecite. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano (Lecce), Mario Pendinelli, già consigliere regionale, e divieto di dimora per il riconfermato primo cittadino di Otranto (Lecce), Pierpaolo Cariddi. Richiesta di interdizione per il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo. Più di 20 gli indagati, tra cui suor Margherita Bramato, in qualità di direttrice generale della struttura ospedaliera ecclesiastica Panico di Tricase (Lecce).

Le indagini sono partite dalle verifiche su alcuni appalti del poliambulatorio di Martano (Lecce) e hanno fatto emergere, anche tramite intercettazioni su Telegram, una rete di rapporti imbastiti da Ruggeri. In primis quello con Bramato. Secondo l'accusa, Ruggeri avrebbe ottenuto da Bramato "la promessa di assumere" un "suo protetto", mentre dal politico ci sarebbe stata "la promessa di agevolare la procedura di accreditamento dell'ospedale Panico, presso la Asl di Lecce, per la erogazione in convenzione di prestazioni sanitarie". Rollo avrebbe ricevuto da Bramato la promessa di assumere suo figlio. I finanzieri hanno indagato anche sull'accreditamento di un centro medico di struttura di primo livello per la procreazione assistita.

Inoltre "cospicue forniture di aragoste, gamberoni e casse di vino Berlucchi" dietro al rinnovo dell'incarico di direttore dell'area amministrativa del Consorzio Arneo di Nardò (Lecce): regali in favore di Ruggeri che, in parte, li avrebbe girati al commissario straordinario unico dei Consorzi di Bonifica, Antonio Renna. Nell'inchiesta anche il concorso per l'assunzione di due geometri presso il Consorzio di Ugento (Lecce), rispetto al quale Ruggeri si sarebbe interessato per agevolare un candidato. E ancora presunte "utilità sessuali" che l'ex assessore avrebbe ricevuto da una lavoratrice precaria di una coop affidataria di servizi del terzo settore, interessata a un'occupazione più stabile. Per la gip del tribunale di Lecce, Simona Panzera, è in questa vicenda che lo "spaccato desolante dell'agire spavaldamente scorretto di Ruggeri tocca i punti di maggiore bassezza", in un "quadro di sistemica corruttela". Con riferimento alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre 2020, Ruggeri e Pendinelli avrebbero promesso e offerto denaro per comprare voti: 6mila euro per 120 preferenze ad Aradeo e non meno di 10mila per 75 a Gallipoli