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Covid, ancora 107.240 casi. I morti sono 94. Si comincia a pensare alla quarta dose per la fascia 60-79 anni

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Ancora più di centomila casi di Covid nel bollettino di oggi, giovedì 7 luglio. Per l'esattezza sono 107.240. Purtroppo alto anche il numero delle vittime. Il ministero della Salute annuncia altri 94 decessi. In aumento rispetto alle 74 vittime che erano state ufficializzate nella giornata di ieri, mercoledì 6 luglio. I numeri sono frutto di 378.250 i tamponi tra molecolari e antigenici. Il tasso di positività è del 28.3%, leggermente più basso rispetto al precedente, 28.4%. In aumento anche i ricoveri. Nei reparti di terapia intensiva i pazienti sono 343, 18 più di ieri. Gli ingressi del giorno sono stati 53. Aumentano anche i letti occupati nei reparti ordinari: 332 in più per un totale di 8.552.

Si comincia a valutare con maggiore intensità la possibilità di una seconda dose booster per fasce d'età più ampie. Secondo Marco Cavaleri, responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), "anche le persone tra i 60 e i 79 anni e quelle vulnerabili dal punto di vista medico di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster se i tassi di infezione aumenteranno". Ovviamente ancora più insistente l'appello nei confronti degli over 80 che già ora dovrebbero aver ricevuto la quarta somministrazione. L'obiettivo è quello di far diventare il vaccino simile a quello anti influenzale dal punto di vista burocratico, senza cioè la presentazione dei dati clinici prima dell'approvazione dell'aggiornamento annuale. Questo per essere ancora più veloci nelle somministrazioni.

Il nuovo allarme Covid non riguarda soltanto l'Italia. L'Europa occidentale è tutta in rosso scuro nella mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Soltanto la Vallonia, in Belgio, parte dell'Irlanda, della Slovenia e della Croazia, sono colorate con un rosso più chiaro che indica una situazione leggermente migliore. I dati forniti dalla Germania, invece, non suono sufficienti. Troppo basso il tasso dei test in Olanda e nei paesi dell'Ue orientale per essere presi in considerazione.