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Internet, nel 2021 boom di frodi creditizie e furti di identità: +31,1% rispetto al 2020

Christian Campigli
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La rete è uno strumento straordinario. Per la diffusione della cultura, per un nuovo, sterminato universo di opportunità di lavoro e di scambi commerciali. Ma, come buona parte delle dinamiche che coinvolgono un numero così alto di persone, internet è anche un mezzo per truffare, rubare e delinquere. E lo sviluppo di una certa attività legale va, purtroppo, di pari passo con il suo lato oscuro, quella illecita. Il maggior utilizzo dell'e-commerce e dell'online fa salire, nel 2021, i casi di frodi creditizie e furti di identità per ottenere un prestito o acquistare beni e poi non pagare.

 

 

Come si ricava dai dati dell'Osservatorio sulle Frodi Creditizie, resi noti questa mattina dall’agenzia di stampa Ansa, e sui furti di identità realizzato da Crif-MisterCredit, nel 2021 i casi rilevati in Italia sono stati oltre 28.600 (+31,1% rispetto al 2020). “Un aumento - spiega il rapporto - dovuto al continuo sviluppo degli acquisti online (+18% nel 2021). Il danno stimato raggiunge i 124,6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto alla precedente rilevazione”.

 

 

Una situazione che, solo in apparenza, può essere minimizzata. Ma che, al contrario, coinvolge tutti i cittadini. Basti pensare che, ormai, anche solo per rinnovare la patente è indispensabile disporre della Spid o della carta d’identità elettronica e pagare i bollettini col PagoPa e la carta di credito. Senza dimenticare lo straordinario sviluppo di portali come Amazon, diventati ormai attori principali nel commercio mondiale. Dinamiche diventate assolute, che devono però essere accompagnate ad un sostanziale aumento della sicurezza. Anche in rete.