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Varese, tunisino aggredisce la moglie con calci e pugni ma lei riesce a chiamare i carabinieri: arrestato

Christian Campigli
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Le donne non si picchiano nemmeno con un fiore. Un detto antico come il mondo, che, evidentemente, non deve essere tra i preferiti di un cittadino tunisino, arrestato ieri dai carabinieri di Castellanza, piccolo centro in provincia di Varese. Il trentanovenne, per l’ennesima volta, ha alzato le mani sulla moglie, nonostante fossero presenti i figli. La donna, stanca di essere maltrattata, ha deciso di sporgere denuncia e ha chiamato il 112.

 

 

Il nordafricano dovrà così rispondere, davanti ad un giudice, di maltrattamenti e lesioni. Nelle prossime ore verrà convalidato il suo arresto. Il casus belli fa riferimento alla notte tra sabato e domenica. Il malvivente, ancora una volta ubriaco, ha aggredito la compagna con calci e pugni. Senza un vero motivo, un litigio per motivi legati ai soldi o alle gelosia. L’alcool ha preso il sopravvento, e ha trasformato il marito in un folle e violento picchiatore. Che non si è fermato nemmeno di fronte alla presenza dei suoi figli. La donna urlava talmente forte da aver svegliato i vicini.

 

 

La vittima, in un attimo di distrazione dell’uomo, ha avuto il coraggio e la prontezza di prendere il cellulare e chiamare il numero di emergenza. Quando i militari son giunti all’indirizzo comunicato dalla vittima, il pestaggio era ripreso. Il trentanovenne era ancora aggressivo e desideroso di picchiare la povera moglie. Gli uomini in divisa lo hanno immediatamente fermato, in flagranza di reato e condotto rapidamente al carcere di Busto Arsizio.