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Alessandria, un agricoltore confessa l'omicidio della professoressa Norma Megardi: "L'ho uccisa io"

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"Ho ucciso io Norma dopo l’ennesima lite". Ha confessato Luca Orlandi, 24 anni, omicida di Norma Megardi, 75 anni, ex insegnante di inglese di Sale di cui si erano perse le tracce da lunedì scorso. Il fermo, è arrivato ieri mattina, attorno alle 2.30. Il nome del giovane era stato iscritto nel registro degli indagati insieme con quello dei suoi genitori, Pietro Orlandi, poliziotto, e Ivana Ferrari. I reati contestati sono quelli di omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere. Il 24enne, agricoltore che lavora nell’azienda del nonno che affittava i campi dall’ex insegnante, si era presentato venerdì sera in caserma insieme con i suoi legali Stefano Bagnera e Paolo Amisano per raccontare dell’omicidio e far trovare agli inquirenti alcuni reperti utili nelle indagini.

 

 

Ieri notte la Procura della Repubblica di Alessandria aveva disposto il fermo di una persona, di sesso maschile, gravemente indiziata dell’omicidio di Norma Mengardi. L’uomo era stato individuato dalle investigazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria, protrattesi ininterrottamente dal rinvenimento del cadavere carbonizzato della donna. Nel corso dell’interrogatorio, spontaneamente reso, l’uomo aveva confessato e agevolato il sequestro di ulteriori reperti. I reati contestati sono quelli di omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere. Quell'uomo era Luca Orlandi.

 

 

Secondo una prima ricostruzione la donna sarebbe stata uccisa nel tardo pomeriggio di lunedì dopo una lite e poi portata nelle campagne di Isola Sant’Antonio, in una zona impervia e difficile da raggiungere a pochi passi dal fiume Po e da cascina San Pio. A quel punto, la Opel sarebbe stata data alle fiamme con il corpo all’interno, adagiato sul sedile posteriore. In paese - racconta il Corriere della Sera - si erano diffuse voci di un possibile movente legato a un debito legato all’affitto non pagato. Circa 2.600 euro che, in breve tempo, avevano portato i due allo scontro. I vicini della donna parlavano di dispetti, addirittura minacce e atti intimidatori. Alcuni raccontavano di galline morte fatte trovare al cancello con biglietti intimidatori. Anche per questo sembra che Norma non volesse più affittare quei terreni. Una decisione che Orlandi non riusciva ad accettare.