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Scritte no vax allo Spallanzani, la condanna di D'Amato, Speranza e Zingaretti

Christian Campigli
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Son rispuntati con la bella stagione. Come i funghi a settembre. Lo spartito, in linea di massima, è sempre lo stesso. Le modalità di protesta anche. Sono comparse nelle ultime ore delle scritte sui muri dell'ospedale Spallanzani a Roma, che fan riferimento ai cosiddetti No Vax. “Stanotte sono stati imbrattati i muri dell'entrata dell'Istituto Spallanzani con frasi choc e farneticazioni – ha affermato l'assessore alla sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, intervistato dall'agenzia di stampa AdnKronos. - Condanno fortemente questo gesto vile e auspico che gli autori siano presto individuati. Questi vigliacchi non hanno rispetto di chi in prima fila sta combattendo per difendere la salute di tutti”.

 

 

Numerose le scritte presenti all'esterno del nosocomio laziale. Che hanno tutte lo stesso comune denominatore: la convinzione che il vaccino provochi la morte. “Propaganda vaccinale per diritti e libertà atto criminale”. E ancora: “I vaccini uccidono”, “Vax uguale morte”, “Vaccino forzato uguale sterminio legalizzato”. Senza dimenticare “Vaxate i bambini siete mostri assassini”. Sull'episodio è intervenuto anche il ministro della salute, Roberto Speranza. “Le scritte intimidatorie comparse stamattina all'ingresso dello Spallanzani rappresentano un fatto inquietante. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ai medici, agli infermieri e a tutti i professionisti che vi lavorano e che sono stati protagonisti nella lotta contro la pandemia. Non dobbiamo dimenticare mai che la campagna vaccinale contro il Covid in tutto il mondo ha salvato la vita a milioni di persone”.

 

 

Profonda indignazione per le scritte è stata espressa sulla propria pagina Facebook anche dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Il vaccino anti Covid ha salvato milioni di esseri umani. Le scritte no vax allo Spallanzani contro gli operatori sanitari sono una follia. Medici, infermieri e personale della sanità sono stati protagonisti di una battaglia per la vita. A loro, ancora una volta, grazie di cuore. Solidarietà, nella speranza che questi vigliacchi vengano presto individuati”.