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Trieste, induceva ragazze all'anoressia tramite i social, denunciato coach pro-Ana

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E' una delle piaghe sociali del 21esimo secolo. Colpisce migliaia di ragazzi e ragazze, creando numerosi problemi sia alle vittime che alle famiglie delle stesse. Parliamo dell'anoressia e dei disturbi del comportamento alimentare più in generale. Ma nonostante ciò, c'è anche chi induce i più giovani a questi comportamenti. La Polizia di Stato ha infatti identificato un soggetto che, all’interno di un gruppo aperto sui social, spingeva ragazze minorenni e fragili al raggiungimento dell’anoressia. L’operazione - denominata Free Angels - della Polizia Postale di Trieste e Udine con il coordinamento del Cncpo (Centro Nazionale di Coordinamento alla Pedopornografia Online) del servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma - si legge in una nota - nasce da una segnalazione fatta da una quindicenne, da mesi ricoverata presso il reparto di pediatria di un ospedale della regione, per disturbi del comportamento alimentare e patologie conseguenti ad atti anticonservativi. Grazie alla ragazza che ha trovato la forza di denunciare l’accaduto, gli specialisti della polizia postale di Trieste e Udine sono arrivati a un profilo social di una persona che, definitosi coach pro-Ana, aveva agganciato decine di ragazze minorenni e dopo averne carpito la fiducia le aveva indotte a pratiche pericolose di dimagrimento.

 

 

L'uomo consigliava, tra le altre cose, di non assumere più di 500 calorie al giorno, di bere molta acqua per lenire la fame e di farsi docce gelate, in modo da stimolare l'organismo a un maggiore dispendio energetico. La ragazza che lo ha denunciato, nel dettaglio, era quasi svenuta a seguito di questi comportamenti. Inoltre, il coach incoraggiava le vittime anche a compiere tagli e atti anticonservativi all’insaputa dei genitori, il tutto come da prassi documentato con le riprese delle lesioni e del corpo in dimagrimento. Con il consenso della ragazza, gli agenti hanno recuperato parte delle chat e dei contenuti multimediali inviati all'uomo che si era anche spinto con richieste di immagini e video di natura pedopornografica in cambio di denaro e regali, che consistevano anche nella proposta di capi d’abbigliamento intimi da ritirare presso note catene di abbigliamento apprezzate dai più giovani. Sono stati quindi attivati i network internazionali che con procedura d’urgenza hanno fornito la loro collaborazione. L’incrocio di migliaia di dati informatici ha portato all’identificazione di un libero professionista di quaranta anni, residente nel centro Italia, già condannato per pornografia minorile, il quale sui suoi profili social e sul proprio blog si presentava come medico pur non avendo mai conseguito l’adeguato titolo di studio.

 

 

Le risultanze investigative messe al vaglio del Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste, titolare delle indagini, ha portato all’emissione di un decreto di perquisizione che la polizia postale del Friuli Venezia Giulia ha eseguito il 9 giugno. Durante la perquisizione informatica, durata oltre dieci ore, sui dispositivi dell’indagato sono state rinvenute alcune chat di interesse investigativo. Su un nuovo profilo social aperto solo due giorni prima l’uomo aveva già agganciato otto ragazze per indurle a pratiche pericolose di dimagrimento, alcune delle quali gli avevano inviato messaggi autoeliminanti e fotografie anche durante l’attività di perquisizione. Il materiale sequestrato è ora al vaglio della polizia postale di Trieste e Udine al fine di identificare altre vittime cadute nel mito della magrezza ad ogni costo. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli elementi di accusa devono essere ancora convalidati in sede dibattimentale con il contraddittorio della difesa. Al fine di individuare tutte le ragazze coinvolte e indotte a pratiche di autolesionismo e atti anti-conservativi, la polizia postale di concerto con l’autorità giudiziaria procedente, chiede la collaborazione di potenziali vittime, genitori, insegnanti o comunque testimoni, che siano entrati in contatto con il profilo Social 'Freedema3'.