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Caro energia, per negozi e attività turistiche costi più che raddoppiati in un anno

Christian Campigli
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Una situazione che non è, letteralmente, più sostenibile. Che rischia di provocare danni reali ed ingenti alla nostra economia. Un'emergenza che, da temporanea, si sta trasformando in strutturale. Più che un raddoppio: per negozi e attività turistiche il conto dei costi dovuti ai rincari dell'energia passa dagli 11 miliardi del 2021 ai 27 del 2022. Lo afferma l'osservatorio Energia di Confcommercio che, insieme a Nomisma Energia, ha fatto i conti in tasca alle diverse tipologie di attività incrociandole con le migliori offerte per luce e gas.

 

 

Secondo le stime rese note questa mattina dall'agenzia di stampa Ansa, per un ristorante la sola bolletta elettrica salirà a 18.000 euro (+58%), per un negozio di alimentari a 40.000 euro (+70%), per un albergo a 137.000 euro (+76%), per un bar fino a 10.670 euro (+54%), per un negozio non alimentare a 9.400 euro (+87%). Cifre incredibili, che pongono interrogativi al momento ancora totalmente irrisolti.

 

 

“Le imprese del terziario stanno ripartendo, i segnali sono incoraggianti, soprattutto per la stagione estiva, ma l'incognita guerra e la crescita inarrestabile della spesa energetica frenano la ripresa. Il Governo deve intervenire per ridurre ancora di più e in modo strutturale i costi dell'energia. Le imprese non possono più sostenere questo peso”, commenta il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Un grido di allarme rivolto a Palazzo Chigi e alla politica. Perché cerchi delle soluzioni, temporanee e definitive, per arginare questa incredibile valanga. Che rischia di travolgere e distruggere centinaia di aziende italiane. E di far perdere la propria occupazione e il proprio reddito a decine di migliaia di onesti lavoratori.