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Covid, dati in crescita in Italia ma scende l'occupazione nelle terapie intensive. Sei regioni a rischio alto

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Tornano a salire i dati relativi al Covid in Italia. L'ondata estiva sta facendo crescere l'incidenza dei casi nello Stivale, senza però andare a toccare le ospedalizzazioni. Praticamente quanto aveva spiegato nella giornata di ieri Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute su Radio Cusano Campus. "C’è una sottovariante più diffusiva che però non sta creando problemi in ospedale. C’è un’ondata estiva che credo sarà autolimitante, potrà portare un aumento dei casi ma non effetti sulle ospedalizzazioni. Sarà tutto sotto controllo senza problemi, ma bisogna comunque utilizzare le stesse cautele laddove c’è assembramento. Dovremo poi capire a settembre e ottobre cosa fare anche in relazione ai vaccini che avremo a disposizione".

 

 

Nel dettaglio, secondo i dati principali del monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità, sale l’incidenza settimanale a livello nazionale: 310 casi ogni 100mila abitanti (10-16 giugno) contro 222 ogni 100.000 abitanti (3-9 giugno). Aumenta poi l’indice di trasmissibilità Rt. Nel periodo 25 maggio-7 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,73-1,18), in aumento rispetto alla settimana precedente, con un range che supera la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in aumento, con un intervallo che raggiunge la soglia epidemica: Rt=0,95 al 7 giugno contro Rt=0,80 al 31 maggio.

 

 

A calare comunque sono i ricoveri in rianimazione, mentre crescono quelli in aree mediche. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 1,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 16 giugno) contro il 2,0% (rilevazione giornaliera al 9 giugno). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 6,7% (rilevazione giornaliera al 16 giugno) contro 6,6% (rilevazione giornaliera al 9 giugno). A livello territoriale, una sola Regione è classificata a rischio basso, quattordici sono classificate a rischio moderato e sei a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza".