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Morte Elena Del Pozzo, domani interrogatorio di garanzia della madre. Le accuse del padre: "Quella donna è un mostro"

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Martina Patti, la 23enne accusata dell’omicidio della figlia Elena, di 5 anni, domani sarà sottoposta, in carcere, all’interrogatorio di garanzia per la convalida del suo fermo. L’udienza è stata fissata per le 9.30 dal Giudice per le indagini preliminari Daniela Monaco Crea. L’indagata è accusata di omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere. Sempre domani, a partire dalle 08.30, sarà eseguita l’autopsia sul corpo della bambina nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania. La Procura e l’avvocato Gabriele Celesti, che difende la donna, hanno nominato i propri consulenti di parte.

 

La mamma della piccola Elena potrebbe non aver agito da sola. È una delle ipotesi che i carabinieri di Catania stanno vagliando con i magistrati della procura etnea nel cercare di ricostruire l’omicidio della bambina. Troppi i buchi nel racconto della 24enne in stato di fermo per l’omicidio della figlia e per l’occultamento del cadavere. La donna infatti avrebbe confermato agli inquirenti di aver sotterrato la piccola, ma non ricorderebbe come, stessa cosa per le modalità dell’uccisione che ha confessato senza però chiarire la dinamica e la sequenza temporale degli avvenimenti. Che sia un modo per proteggersi o un tentativo di apparire incapace di intendere e volere è presto per dirlo. I carabinieri continuano a sottolineare il comportamento lucido e premeditato della madre, richiamando l’ossessione che negli ultimi mesi aveva nei confronti della nuova fidanzata dell’ex compagno. Non voleva che la sua Elena si potesse affezionare alla nuova compagna del suo ex. Glielo aveva fatto capire in modo molto chiaro in molti messaggi sul telefono. Tutti elementi che gli inquirenti hanno acquisito sentendo familiari e amici e che la donna non ha toccato nella sua confessione. "La mia assistita ha già reso dichiarazioni e non so se ha qualcosa da aggiungere. Questo lo approfondiremo e lo valuteremo quando avrò la possibilità di interloquire con lei. Se vorrà colmare alcuni buchi allora integrerà quanto già dichiarato. Ma potrebbe scegliere di non farle in questa fase ma più avanti" le parole dell’avvocato Gabriele Celesti. L’avvocato solleciterà invece una perizia psichiatrica: "È solo una donna sconvolta - dice - non lucida e calcolatrice".

 

 

Sul fronte delle indagini resta ancora da chiarire dove la piccola Elena è stata barbaramente uccisa: per i carabinieri la bimba non è morta nel campo dove è stata sotterrata. Molto probabilmente l’omicidio è avvenuto in casa. L’abitazione è stata sequestrata e saranno i rilievi del Ris di Messina a cercare eventuali tracce che confermino l’omicidio in casa. Il padre della bambina - Alessandro Del Pozzo - intanto ha parlato a La Repubblica: "Come si può reputare un raptus quello che ha fatto Martina? Un omicidio premeditato e studiato in ogni particolare. Quella donna è un mostro. Non è pazza, è cattiva e sadica".