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Italia sempre più povera, il 2021 è stato uno dei peggiori anni di sempre. Le colpe del Covid

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Nel 2021 la povertà assoluta conferma sostanzialmente i massimi storici toccati nel 2020, anno d’inizio della pandemia dovuta al Covid 19. Lo rileva l'Istat nelle statistiche ovviamente relative proprio all'anno passato. Il livello raggiunto dalla povertà assoluta nel 2021 (7,5%), viene precisato, è tra i più elevati dall’anno in cui si è iniziato a misurare questo indicatore. Guardando all’ultimo quinquennio, nel 2017 l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta era del 6,9%, in forte crescita sull’anno precedente (6,3%) e nettamente superiore a quella media del quadriennio precedente (2013-2016) quando risultava stabile e pari al 6,1%. Ora un nuovo drammatico salto in avanti, favorito dalla stessa pandemia che ha causato la perdita di posti di lavoro e di importanti volumi di affari in alcuni settori considerati strategici per la vita economica del nostro Paese. 

In termini di individui il Nord registra un miglioramento dell’incidenza di povertà assoluta che passa dal 9,3% all’8,2% (risultato della diminuzione nel Nord-ovest dal 10,1% all’8,0% e della sostanziale stabilità nel Nord-est dall’8,2% all’8,6%) con valori tuttora distanti, però, da quelli che avevano caratterizzato il 2019, prima del Covid 19. Sono così oltre 2 milioni 200mila i poveri assoluti residenti nelle regioni del Nord contro 2 milioni 455mila nel Mezzogiorno. In quest’ultima ripartizione l’incidenza di povertà individuale cresce dall’11,1% al 12,1% (13,2% nel Sud, 9,9% nelle Isole); nel Centro sale al 7,3% dal 6,6% che era stato registrato nel 2020.

L’intensità della povertà assoluta - che misura in termini percentuali quanto la spesa mensile delle famiglie povere sia in media al di sotto della linea di povertà (cioè “quanto poveri sono i poveri”) - rimane anch’essa sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (18,7%), con le uniche eccezioni del Centro dove raggiunge il 17,3% dal 16,1% del 2020 e del Nord-ovest (19,3% dal 18,6%). Dati che descrivono una situazione sempre più complessa.