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Previsioni meteo, arriva la fiammata africana. Prepariamoci al caldo record: 38-40 gradi. Ma anche violenti temporali

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Il portale 3bmeteo.com rincara la dose: è in arrivo un'altra ondata di caldo africano. “Nei prossimi giorni l’anticiclone africano raggiungerà progressivamente l’Italia portando tanto sole e caldo via via più intenso e afoso – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che tuttavia aggiunge – non mancheranno però anche locali quanto improvvisi temporali di calore tra le ore pomeridiane e serali, lunedì al nord, da martedì soprattutto sull’Appennino, specie centrale, nonché occasionalmente sulle aree interne di Toscana, Lazio e sull’Umbria. Come detto il caldo si farà sentire, in particolare al nord e lungo il versante tirrenico dove si potranno raggiungere o superare punte di 32-33 gradi; qualche grado in meno lungo il versante adriatico complice una residua ventilazione settentrionale. Oltre al caldo si farà sentire anche l’afa, specie in pianura Padana e in generale lungo i settori costieri e nelle grandi aree urbane, qui soprattutto nelle ore serali”.

Ma il peggio arriverà a partire dal 17 giugno, quando l'Italia sarà investita da una vera e propria ondata di caldo: “Dopo aver interessato Spagna e Francia, con punte di caldo notevoli e probabilmente in alcuni casi anche record, una intensa fiammata africana raggiungerà pure l’Italia da venerdì prossimo – avverte sempre Ferrara di 3bmeteo.com – in questa fase il caldo sarà in netta intensificazione, dapprima al nord e lungo il versante tirrenico, ma successivamente anche sul resto d’Italia. Nel prossimo weekend non si esclude possano essere registrati picchi locali anche di 38-40 gradi sulle zone interne; meno caldo ma afa alle stelle lungo le coste”.

E nei giorni seguenti? Probabilmente nella settimana successiva "il caldo africano potrebbe venire spazzato o quantomeno smorzato da rovesci e temporali anche violenti, in particolare al centronord. Primi intensi temporali tuttavia potrebbero interessare già parte del nord entro la fine di domenica. Si tratta a ogni modo di una tendenza e certamente non di una previsione definitiva, che andrà ulteriormente analizzata e confermata”.