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Roma Pride, in 900mila al corteo. Marrazzo: "Servono atti concreti, non sia una passerella per politici"

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Sono state 900mila le persone scese per le strade della Capitale per il Roma Pride. Lo hanno annunciato gli organizzatori dal palco davanti al Colosseo. Un lunghissimo e coloratissimo fiume di persone ha invaso le vie del centro della Capitale per la festa della comunità Lgbtqia+ che ha scelto di intitolare l'edizione romana del 2022 a Raffaella Carrà, scomparsa il 5 luglio dello scorso anno. Madrina la cantante Elodie che dal palco mobile in via dei Fori Imperiali ha salutato la folla festante. 

"Uno straordinario e partecipatissimo Roma Pride, che ha riempito e colorato la città di gioia e rumore. Roma, città aperta, libera, inclusiva, è sempre di più in prima linea sulla strada dei diritti". Così il sindaco Roberto Gualtieri in un tweet postando un selfie scattato durante la manifestazione capitolina a cui ha partecipato indossando la fascia tricolore.

"Affollata presenza di politici nazionali e locali al Roma Pride, ma noi chiediamo azioni concrete e non solo passerelle per questo dopo il fallimento della legge al Senato contro l’omotransfobia abbiamo chiesto a oltre 100mila consiglieri Regionali e Comunali, appartenenti a circa 8mila enti, di fare un gesto concreto per la comunità LGBT+ e non solo passerelle. Come azione concreta chiediamo di approvare la nostra proposta di delibera che può sanzionare con una multa di 500 euro studenti, docenti, lavoratori e chiunque fa propaganda di odio o discrimina le persone LGBT+, donne e persone con disabilità, come oggi già avviene per chi lo fa contro neri ed ebrei ad esempio, anche in assenza di una legge nazionale, grazie a delibere regionali e comunali valide ne i territori di competenza". Questo il commento di Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay - LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale. "Questa proposta che abbiamo fornito a tutte le amministrazioni, di ogni colore politico, è una possibilità concreta per dare un segnale che contrasti e prevenga l’omobitransfobia, circa 2000 enti la stanno valutando e in alcuni Comuni sono già iniziate le approvazioni, a fine mese pubblicheremo il primo elenco", ha concluso Marrazzo.