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Esami di maturità, continua il mascherina-gate. Costa: "Mi auguro si possa modificare la normativa"

Pietro De Leo
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Continua il mascherine-gate per gli esami di maturità. Ieri il sottosegretario alla salute Andrea Costa ha espresso l’auspicio che si possa giungere ad una decisione nel prossimo consiglio dei ministri per fare in modo che i ragazzi chiamati a sostenere l’esame di Stato (e anche la terza media magari per gli orali, per quanto le prove siano già iniziate ieri) possano affrontare le prove senza stare nelle numerose ore di durata con il dispositivo addosso.

 

 

“Mi auguro che nel primo consiglio dei ministri utile, mi pare convocato per il 15 giugno, quindi in tempo per gli esami di maturità, si possa arrivare a si possa arrivare a questa modifica normativa – ha detto - Credo sia una modifica di buonsenso nel solco della scelta fatta per il voto ai seggi”. Una visione su cui si era già espresso il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, deputato della Lega, che più volte si era dichiarato favorevole al superamento dell’obbligo. Un quadro che di certo non aveva contribuito a semplificare il titolare di Viale Trastevere, Patrizio Bianchi, il quale aveva demandato alle singole commissioni d’esame la possibilità per lo studente di toglierla agli orari.

 

 

In ogni caso, con un apposito decreto del governo (o un emendamento ad un altro decreto), la questione potrebbe essere facilmente sciolta. Lo ha stabilito il Tar del Lazio, respingendo un ricorso presentato dal Codacons contro l’obbligo. I giudici amministrativi, nel dispositivo della loro sentenza, hanno chiarito che un’ordinanza del ministro della Salute non sarebbe sufficiente a rimuovere una regola stabilita con una legge. Serve, quindi, un atto di pari valore normativo. Un decreto, appunto, che il governo potrebbe approvare in tempi brevissimi e, dopo la firma del Presidente della Repubblica, arrivare alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel giro di una giornata. Costringere migliaia di ragazzi, quando la mascherina è stata già abbandonata al chiuso, ad indossarla per ore specie durante la prima e la seconda prova, con l’attuale livello delle temperature, è una scelta che fa a pugni con la logica. E con il buonsenso.