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Palermo, false vaccinazioni contro il Covid: arrestati un medico in pensione e una segretaria

Christian Campigli
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Procacciavano “clienti”. Li mettevano in contatto con chi avrebbe procurato loro green pass illegittimi. Con buona pace della scienza e delle migliaia di morti per Covid. Altri due arresti a Palermo nell'ambito dell'inchiesta sulle false vaccinazioni contro il Coronavirus presso l'hub “Fiera del Mediterraneo”. Gli agenti della Digos della questura sicula, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, hanno eseguito un'ordinanza di arresti domiciliari per corruzione, falso ideologico e peculato, emessa dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo siciliano nei confronti della segretaria di uno studio di medicina di base del capoluogo e di un medico in pensione.

 

 

Secondo la tesi accusatoria, i due indagati avrebbero avuto un ruolo significativo nella vicenda che ha portato nei mesi scorsi agli arresti di un'infermiera dell'hub e di due commercianti, uno dei quali con ruolo di vertice nell'ambito del locale movimento No vax. Gli arrestati, dietro pagamento di soldi, avrebbero trovato pazienti che non avevano alcuna intenzione di vaccinarsi e si sarebbero rivolti all'infermiera dell'hub accusata di avere eseguito le false inoculazioni. Tra di loro, ci sarebbe anche un pregiudicato.

 

 

Durante l'inchiesta, portata avanti dagli uomini in divisa tramite intercettazioni telefoniche e ambientali e analisi dei telefoni sequestrati ad alcuni indagati, è emerso che la segretaria e il medico in pensione avrebbero istigato l'infermiera a simulare le vaccinazioni, guadagnando dall'illecito quattrocento euro per ogni falsa vaccinazione. Compenso che avrebbero poi diviso con l'operatrice sanitaria infedele.