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Covid, "servono restrizioni, alto il numero dei morti". Per Abrignani la pandemia non è finita

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Fuori dal tunnel del Covid? Non per l'esperto che indica restrizioni per far scendere il numero dei morti. La pandemia, per lui, non è certo finita, parola di Sergio Abrignani.

 

 

"Non è finita la pandemia, è finita l’emergenza. Il numero dei morti è ancora molto alto? Stiamo accettando l’idea di avere, come per l’influenza, delle ’brutte annate' in cui ci sono molti morti per qualche mese", afferma a Rai Radio1, ospite di ’Un Giorno da Pecora', Sergio  Abrignani, immunologo dell’Università Statale di Milano. Nei confronti del Covid "c’è un senso di accettazione ma per evitare questo numero di morti bisognerebbe tornare ad attuare misure restrittive come numeri limitati nei locali, distanziamento... La mascherina, invece, io continuerei ad usarla", ha detto ancora Abrignani che su una possibile nuova ondata in autunno ha dichiarato che "se dovesse restare Omicron 2 non ci sarà. Anche se il Covid non scomparirà mai, è impossibile". E sulla quarta dose: "La suggerirei fortemente per i soggetti fragili".

 

 

Oggi intanto, 26 maggio, sono 20.322 i nuovi positivi al Coronavirus in Italia, su un totale di 203.607 tamponi effettuati. È quanto emerge dal quotidiano bollettino diffuso dal Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono ora 754.988 (-37.595 rispetto a ieri). I deceduti nelle ultime 24 ore sono 94, che portano il totale delle vittime a quota 166.358. I ricoverati con sintomi sono 5.78, 458 in meno di ieri, dei quali 262 sono in terapia intensiva (-9 rispetto a ieri).