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Berlusconi, processo Ruby ter. Il pm: "Alle ragazze promesse case e soldi"

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Nell'ambito delle indagini sul processo Ruby ter "l'accordo in generale di Silvio Berlusconi con le ragazze emerge da plurime fonti. Telefonate tra le ragazze e messaggi e Silvio Berlusconi, telefonate e messaggi tra le ragazze e telefonate e messaggi tra le ragazze e l'architetto Redaelli", che avrebbe dovuto procurare loro una casa. Lo ha detto il pm Luca Gaglio in un passaggio della sua requisitoria al processo Ruby ter. "A queste ragazze è stato assicurato che sarebbero state a posto - ha aggiunto il pm - sia dal punto di vista del reddito, con un contributo mensile di 2.500 euro, sia dal punto di vista di un tetto. Tutte hanno ricevuto un alloggio - ha chiarito il magistrato - alcune però si aspettavano una casa in proprietà". 

Per Gaglio "c'è stato un accordo per le false testimonianze" delle ragazze che partecipavano alle feste di Arcore e "si deve comprendere nel pacchetto anche la soluzione aggiuntiva di non rilasciare interviste ai media" che andassero "in senso contrario rispetto alle testimonianze rese davanti ai giudici".  Per il rappresentante dell'accusa, l'accordo corruttivo sarebbe stato raggiunto in maniera "embrionale" in una riunione ad Arcore tra i legali dell'ex premier e le giovani donne nel gennaio 2011, dopo che gli appartamenti delle ragazze erano stati perquisiti nell'ambito delle indagini per il processo Ruby.

"Karima El mariugh viene ritenuta inaffidabile" da Silvio Berlusconi e dai suoi legali "e il progetto iniziale è quello di non farla testimoniare" nei processi Ruby e Ruby bis. Ha inoltre aggiunto il pm Luca Gaglio in un passaggio della sua requisitoria. "Il messaggio prova che non la si voleva far testimoniare emerge dal telefono Nokia della mamma di Luca Risso", l'ex compagno della giovane marocchina. "Nel processo Ruby non si voleva far testimoniare Karima - precisa il pm - Ruby era partita ed era andata in Messico, era partita il 1 dicembre 2012 ed era tornata il 10 gennaio 2013. La procedura per farla testimoniare era iniziata il 27 novembre 2012. Il fatto che si volesse far volare via Ruby per non farla testimoniare emerge da un file trovato in casa dei genitori di Luca Risso", ma poi la situazione cambia e "Ruby viene corrotta", chiarisce il pm.