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Vaiolo delle scimmie, "contagi partiti da due rave, trasmissione sessuale". Sospetti degli esperti su due eventi in Europa

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Vaiolo delle scimmie, i contagi partiti da due rave in Europa. E' il sospetto degli esperti sulla diffusione della epidemia che viene considerata sostanzialmente atipica e che è arrivata anche in Italia dove i casi acclarati sono quattro, l'ultimo ad Arezzo. Il consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità, David Heymann, ha definito l’epidemia senza precedenti di vaiolo delle scimmie nei paesi sviluppati come "un evento casuale" che potrebbe essere spiegato dal comportamento sessuale tenuto in due recenti rave in Europa. Heymann ha detto all’Associated Press che la teoria principale per spiegare la diffusione della malattia è la trasmissione sessuale tra uomini durante i rave tenuti in Spagna e Belgio.

 

 

Il vaiolo delle scimmie non ha precedentemente innescato focolai diffusi oltre l’Africa, dove è endemico negli animali. "Sappiamo che il vaiolo delle scimmie può diffondersi quando c’è uno stretto contatto con le lesioni di qualcuno che è infetto, e sembra che il contatto sessuale abbia ora amplificato la trasmissione", ha detto  Heymann. Si tratta di un tipo di trasmissione diversa rispetto a quella che avviene in Africa centrale e occidentale, dove le persone sono principalmente infettate da animali come roditori e primati selvatici e le epidemie non si sono espanse oltre i confini.

Come detto i casi si moltiplicano in Europa. Ad oggi, l’Oms ha registrato più di 90 casi di vaiolo delle scimmie in una decina di paesi tra cui Regno Unito, Spagna, Israele, Francia, Svizzera, Stati Uniti e Australia. La Danimarca ha annunciato il suo primo caso, il Portogallo ha rivisto il totale al rialzo a 37 e l’Italia ha riportato un’altra infezione. "La Germania ha quattro casi confermati legati a rave dove si è svolta attività sessuale" nelle Isole Canarie spagnole e a Berlino, riferisce un rapporto del governo tedesco ottenuto dall’AP. Madrid ha registrato 30 casi confermati e le autorità stanno indagando su possibili collegamenti tra un recente evento del Gay Pride nelle Isole Canarie, che ha attirato circa 80.000 persone, e casi in una sauna di Madrid.

 

 

 "È molto probabile che ci sia stato qualcuno che è stato infettato, ha sviluppato lesioni sui genitali, sulle mani o da qualche altra parte, e poi le ha diffuse ad altri tramite un contatto sessuale o stretto, fisico", ha ipotizzato Heymann, che ha aggiunto: "E poi ci sono stati questi eventi internazionali che hanno diffuso l’epidemia in tutto il mondo, negli Stati Uniti e in altri paesi europei."

Intanto, detto dei quattro casi in Italia di cui l'ultimo ad Arezzo, nel Lazio, 15 persone sono in isolamento. "I casi diagnosticati - fa sapere il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) - sono principalmente tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, il che suggerisce che la trasmissione potrebbe aver luogo durante le relazioni intime". Dal canto suo, l’Oms mette in guardia contro la stigmatizzazione dei gruppi colpiti, sottolineando che la malattia può infettare chiunque. Da valutare attentamente gli sviluppi di questi giorni.