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Bari, tragedia rimorchiatore: "Nemmeno il tempo di dare l'allarme". Cinque morti in mare, cosa è successo

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Un disastro. Tragedia in mare con cinque morti e una persona per fortuna tratta in salvo. Nella tarda mattinata di oggi giovedì 19 maggio, è stato individuato anche il cadavere dell’ultimo disperso dell’equipaggio del Franco P, il rimorchiatore affondato nella notte al largo della costa di Bari. Salgono dunque a cinque le vittime: due pugliesi, due marchigiani e un tunisino.

 

 

Due i corpi subito recuperati, tre quelli per cui si è lavorato al recupero. Dopo essere stato tratto in salvo, il comandante è stato invece trasportato al Policlinico di Bari ed è in buone condizioni. L’equipaggio del rimorchiatore non avrebbe avuto neanche il tempo di dare l’allarme. Sulle cause del naufragio, l’ammiraglio Vincenzo Leone, comandante regionale Guardia Costiera Puglia, si augura intanto di far luce quando potrà "ascoltare con maggiore serenità il comandante", nonché le 11 persone a bordo del motopontone, che arriveranno presumibilmente a Bari questa sera.

 

 

I componenti dell'equipaggio erano quindi in tutto sei: di loro, solo il comandante, un 63enne siciliano, come riferisce Il Corriere Adriatico, è stato tratto in salvo e si trova adesso in ospedale nel Policlinico di Bari, altri due sono stati recuperati morti, mentre gli altri tre appunto, sono stati individuati in mare.

Il rimorchiatore "Franco P" della ditta Ilma, era partito ieri sera per raggiungere l'Albania, dove avrebbe dovuto trainare una chiatta con a bordo 9 persone. Ma qualcosa è andato storto, la chiatta si è sganciata (tutti salvi), mentre l’imbarcazione è affondata. Solo una persona si è salvata grazie a una zattera.