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Draghi: "L'Italia appoggia la decisione della Finlandia di aderire alla Nato"

Christian Campigli
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Una posizione chiara, netta, inequivocabile. Che pone l'Italia al centro della politica atlantista, vicina all'Ucraina e in chiara contrapposizione alla Russia di Putin. Ma che, al tempo stesso, rischia di sollevare un nuovo vespaio di polemiche interne con alcuni partiti della maggioranza. “È un momento storico per l'Europa e per la Finlandia. La richiesta di Helsinki di adesione alla Nato è una chiara risposta all'invasione russa dell'Ucraina e alla minaccia che rappresenta per la pace in Europa, per la nostra sicurezza collettiva”. Parole sibilline, quelle uscite questa mattina dalla bocca del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell'incontro con il premier finlandese, Sanna Marin.

 

 

L'Italia - ha sottolineato l'allievo di Federico Caffè - appoggia con convinzione la decisione della Finlandia, così come quella della Svezia. Si tratta di due Paesi che già cooperano con l'Alleanza Atlantica e condividono i valori fondanti. Siamo d'accordo per rendere le procedure per le adesioni più celeri: dobbiamo sostenere i Paesi nel periodo di transizione”.

 

 

Il Primo Ministro si è poi soffermato su uno dei temi caldi del momento: la questione energetica. “Sappiamo bene che il percorso di integrazione europea, che Italia e Finlandia sostengono, non è completo - ha concluso il Premier -. La guerra in Ucraina ci mette davanti a sfide strategiche enormi, che non possiamo affrontare da soli, con i singoli bilanci nazionali. Dobbiamo adottare strumenti aggiuntivi per contenere l'impatto dei costi dell'energia e investire nella transizione energetica, nella ricostruzione dell'Ucraina”.