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Covid, in Italia ancora 38.507 nuovi casi e 115 morti. Rezza: "Circolazione virale ancora elevata"

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Il Covid continua ancora a circolare e a essere trasmesso a ritmi intensi. Il bollettino di oggi, venerdì 13 maggio, diramato dal ministero della salute, ufficializza ancora 38.507 infezioni. Nel precedente dispaccio erano state 39.317. Le nuove vittime, invece, sono 115, quindi 15 in meno rispetto alle 24 ore precedenti, quando ne erano risultate 130. I dati sono frutto di 265.647 tamponi, tra i molecolari e gli antigenici. Nel bollettino precedente ne erano stati analizzati 268.654. Il tasso di positività è quasi lo stesso: il 14.5% rispetto al 14.6% precedente. Purtroppo aumentano i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Sono 341, sette in più nel saldo tra le entrate e le uscite. Oggi sono state ricoverate 44 persone. Diminuiscono, invece, i letti occupati nei reparti ordinari: sono 7.907, ovvero 251 in meno rispetto a ieri.

Diamo uno sguardo ai numeri assoluti, prendendo in considerazione i dati da inizio pandemia. Il totale dei casi accertati in maniera ufficiale ormai sfiora i 17 milioni, per l'esattezza 16.993.813. Le guarigioni vengono incrementate di 49.734 e diventano 15.820.859. Ancora sopra la soglia psicologica del milione gli attualmente positivi. Sono 10.820 in meno, ma restano, appunto, 1.007.863. Il dato che continua a mettere i brividi, ovviamente, è quello dei pazienti che sono deceduti positivi al Covid. Superata la soglia dei 165mila, per l'esattezza 165.091. 

Gianni Rezza, direttore Prevenzione del ministero della salute, commentando in video i dati relativi al monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore della sanità, ha spiegato che "per quanto riguarda la situazione epidemiologica generale in Italia, è ancora piuttosto elevata la circolazione virale. E' quindi importante continuare a mantenere le misure ispirate alla prudenza ma soprattutto è particolarmente importante effettuare la terza dose di vaccino anti Covid per coloro che non la abbiano ancora fatta e la quarta dose per gli over80 o gli over60 vulnerabili".