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Reddito di cittadinanza, ennesima truffa: quattro milioni di euro a 140 furbetti stranieri

Christian Campigli
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Non c'è pace per il reddito di cittadinanza. Puntuale come la pioggia di primavera, ogni settimana, dieci giorni al massimo emerge una nuova inchiesta. Che, con precisione svizzera, evidenzia, se ancora ve ne fosse bisogno, come la norma simbolo del Movimento Cinque Stelle abbia urgente bisogno di modifiche. La polizia di Cagliari ha denunciato 140 persone, tutte straniere, che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza.

Gli indagati sono accusati di aver ottenuto il sussidio dal 2019 utilizzando dichiarazioni false. L'importo complessivo riscosso senza diritto è di oltre quattro milioni di euro. Sono al vaglio degli investigatori le posizioni di altri 478 stranieri. I furbetti del reddito, che ricevevano in media 600 euro al mese, saranno anche segnalati all'Inps per l'immediata revoca e l'avvio delle procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.

Ma al peggio non vi è davvero mai fine: non solo questi cittadini stranieri non avevano alcun diritto di percepire il sussidio di Stato, ma molti di loro non avevano nemmeno il permesso di soggiorno di lungo periodo. Le indagini degli uomini in divisa della squadra mobile hanno preso avvio tre mesi fa, quando l’ufficio immigrazione della questura cagliaritana, nel valutare circa 620 posizioni di stranieri che chiedevano la regolarizzazione nel nostro Paese, ha scoperto che alcuni di loro percepivano il reddito di cittadinanza, pur senza essere titolari di un titolo di soggiorno valido. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di denunciare 140 stranieri provenienti da ventidue nazioni extra europee; in prevalenza del nord Africa e dall’Africa sub-sahariana. Sono al vaglio degli investigatori le posizioni di altri 478 stranieri, che risultano percettori del reddito di cittadinanza dal 2019 che rischiano la denuncia e la revoca del beneficio.