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Terremoto a Firenze, verifiche a Santa Croce. Gli ingegneri: "In caso di forte sisma numerosi edifici a rischio"

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Scosse di terremoto a Firenze: dopo la paura, la verifica dei danni e le valutazioni del fenomeno. A seguito dell’evento sismico, questa mattina mercoledì 4 maggio, è stata condotta un’attività di ispezione approfondita che ha riguardato in modo particolare tutte le strutture e gli elementi architettonici sporgenti del complesso monumentale di Santa Croce. Già nell’immediatezza era stato fatto un primo sopralluogo da cui non erano emerse criticità e anche attraverso questo controllo non è stato riscontrato alcun danno. Nei prossimi giorni proseguiranno le indagini e il monitoraggio con piattaforma, secondo un programma in parte già pianificato per il regolare controllo di alcune aree del complesso. Tali interventi consentiranno un’ulteriore azione di verifica in quota.

Sempre in mattinata, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha fatto il punto della situazione con il comandante dei Vigili del Fuoco, il capo della Protezione Civile Metropolitana e il sindaco di San Casciano. Molta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell'epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione. Nardella via social ha spiegato che a Firenze città non c'è stata alcuna segnalazione di danni a persone o cose e che comunque il monitoraggio continua. Il governatore Eugenio Giani, ha sottolineato che è stata vissuta "una notte di paura ma senza particolari danni, con la sala operativa regionale stiamo monitorando l'andamento del terremoto in provincia di Firenze. Ringrazio tutti gli operatori, i Comuni, i volontari, forze dell'ordine e Vigili del Fuoco per l'assistenza fornita alla cittadinanza". 

Più articolata la presa di posizione del presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, Giancarlo Fianchisti: "Le scosse improvvise di terremoto ci ricordano quanto questi eventi siano imprevisti e imprevedibili e come l'unico metodo efficace per contenere i danni e tranquillizzare la popolazione sia una prevenzione efficace e tempestiva. Se prendiamo in analisi le nostre case, i nostri edifici, le strutture pubbliche e quelle private ci accorgeremo che sono molte le criticità di cui non siamo a conoscenza. L'assenza di una legge che imponga monitoraggi periodici e regolari agli edifici - spiega Fianchisti - ha prodotto negli anni un vuoto enorme per quanto riguarda i controlli sugli edifici esistenti, con conseguenze che potrebbero assumere caratteri catastrofici in determinate circostanze. È per questo che chiediamo ai soggetti preposti alla tutela del territorio e alla protezione civile di incentivare la verifica e il monitoraggio degli edifici esistenti proprio ora che le agevolazioni del Sismabonus consentono la detrazione di tali spese". Secondo il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze è necessaria una ricognizione periodica degli edifici, anche per quelli costruiti in cemento armato, soprattutto per "quelli costruiti ormai da molti decenni o addirittura da più di un secolo. Controlli e verifiche che dovremmo fare almeno ogni 50 anni se davvero desideriamo vivere, studiare e lavorare in sicurezza e non in strutture di cui non conosciamo niente sia per quanto riguarda la parte strutturale che impiantistica. Come infatti esiste l'obbligo di controlli periodici per auto e caldaie lo stesso andrebbe fatto a maggior ragione per gli edifici che sono i luoghi dove passiamo gran parte del nostro tempo; è solo in questo modo che si può effettivamente attuare la prevenzione sismica".