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Reddito di cittadinanza a lavoratori in nero e delinquenti, sei denunciati

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Ancora un giro di furbetti del reddito di cittadinanza stroncato. Questa volta in provincia di Pescara dove sei persone sono state denunciate per aver percepito i contributi senza averne i requisiti. Tra questi, lavoratori in nero tra Pescara e Popoli, alcuni stranieri che all'atto della domanda del sussidio hanno indicato indirizzi inesistenti. Inoltre una coppia composta da un condannato per truffa, rapina e furti in abitazione che non ha certificato che la moglie a carico è agli arresti domiciliari per furto. Il danno alle casse dello Stato sfiora 50mila euro. Gli indagati sono stati deferiti per avere reso dichiarazioni non vere e omesso informazioni dovute per ricevere l'indennizzo. L'operazione è stata condotta dalla guardia di finanza in collaborazione con gli ispettori dell'Istituto nazionale di previdenza sociale di Pescara.

Si tratta soltanto dell'ennesimo episodio del genere. Fin da quando è stato introdotto il reddito di cittadinanza, migliaia sono state le truffe ai danni dello Stato da parte di chi ha riscosso gli indennizzi pur non avendone diritto. La vicenda di Pescara è soltanto l'ultima in ordine di tempo. Sono diverse le forze politiche secondo cui la misura dovrebbe essere cancellata o quanto meno riformata, rendendo molto più complesso percepire il denaro da parte dello Stato. 

In questa fase il governo non sembra intenzionato a mettere nuovamente le mani sulla normativa del reddito di cittadinanza, ma con tutta probabilità sarà uno dei temi che verrà affrontato dal prossimo esecutivo. La misura fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, ha permesso di aiutare molti italiani in difficoltà dal punto di vista economico, ma si è rivelata fallimentare sotto l'aspetto dell'inserimento nel mondo del lavoro ed è risultata l'occasione per intascare soldi senza averne diritto da parte di chi non si fa scrupoli nel violare la normativa e dichiarare il falso. Le forze dell'ordine, comunque, continueranno a operare per scoprire nuovi furbetti.