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Terremoti più frequenti? Il sismologo: "No, la paura è aumentata per colpa di Covid e guerra"

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"Il terremoto, per sua natura, ha un impatto forte sull'opinione pubblica: quando avviene, lo si avverte inevitabilmente. Ma per quanto riguarda la sensazione che le scosse siano aumentate nell'ultimo periodo, posso assicurare che in realtà non sta accadendo nulla di anomalo". Lo conferma all'agenzia LaPresse Antonio Piersanti, sismologo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). "I terremoti - soprattutto quelli più intensi - non colpiscono uniformemente nel tempo e, non essendo prevedibili, non permettono una statistica perfettamente definita", spiega Piersanti.

"La percezione che siano diventati più frequenti può essere in parte spiegata dal nostro modo di sentire, in qualche modo alterato in periodi particolari come quelli vissuti negli ultimi anni a causa della pandemia prima e dalla guerra adesso: un clima che ci rende più sensibili in maniera per così dire 'non uniforme su scala temporale media'. Soprattutto perché - sottolinea - questi anni sono quelli successivi a una sequenza sismica maggiore come quella di Amatrice, Norcia e Visso del 2016-2017. Questi fattori eterogenei, interagendo fra loro, contribuiscono a creare quella sensazione", conclude. 

Nessun allarme, dunque, situazione nella normalità. A far salire di nuovo la paura è stata la scossa di magnitudo 3.7 registrata oggi, martedì 3 maggio, in provincia di Firenze. Epicentro nel territorio comunale di Impruneta. Il sisma è stato avvertito dai cittadini e sono immediatamente iniziate le operazioni per verificare eventuali danni che al momento non risultano. Le valutazioni continueranno anche nella giornata di domani, mercoledì 4 maggio, in particolare nel complesso della Cattedrale di Firenze. Subito dopo la scossa è stato sospeso il consiglio regionale, come previsto dai protocolli di sicurezza. La protezione civile ha ribadito che non ci sono stati feriti e per ora non risultano danni di alcun tipo. Ovviamente paura per i cittadini e come sempre accade in questi casi numerose telefonate ai centralini dei vigili del fuoco.