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Pescara, riciclaggio: la guardia di finanza sequestra milioni di euro in criptovalute su un conto lituano

Sequestro preventivo a tutela del credito dello Stato

Christian Campigli
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Block-chain, criptovalute, truffe digitali. Parole complicate, che stanno diventando però di uso comune. Nuove opportunità finanziarie, che rappresentato, per la criminalità organizzata, un'incredibile occasione di guadagno. Giunge dalla lontana Lituania la più recente inchiesta portata avanti dalla guardia di finanza di Pescara. I militari hanno individuato nella Repubblica Baltica quello che, in un primo momento, sembrava essere solo un comune conto corrente. In realtà, si trattava di una sorta di “lavanderia” per rendite illegali.

 

 

In questo angolo di mondo finivano infatti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti per la compravendita di auto di grossa cilindrata, stimato attorno ai 53,5 milioni di euro. Non esattamente noccioline. Gli inquirenti sono riusciti ad individuare una potente organizzazione criminale, indagata per truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Malviventi che hanno accumulato un bottino ragguardevole. Gli uomini in divisa hanno provveduto anche al sequestro di ville, auto di lusso, orologi preziosi, dipinti, carte di credito e disponibilità finanziarie per oltre sei milioni di euro. Di questi, la metà è finita in un conto corrente lituano adibito al trading di Bitcoin, ora congelato dalle fiamme gialle del capoluogo abruzzese. Il denaro virtuale garantisce anonimato, trasferibilità a basso rischio e costi minori rispetto al riciclaggio di monete tradizionali.

 

 

Le transazioni delle criptovalute si fanno peer to peer, tra pari, tra utenti interconnessi. Non va dimenticato che gli scambi in monete digitali, anonime e senza controlli, rappresentano un’occasione ulteriore, rispetto ai metodi tradizionali, per dissimulare la vera natura del denaro sporco, e per il cyber crime in generale. Un'inchiesta lunga e difficile. Che ha smascherato una potente organizzazione. Un'evasione che supera i cinquanta milioni di euro. E una novità finanziaria, la criptovaluta, che rischia di diventare l'eden del malaffare.