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Rita Levi Montalcini, chi era la scienziata e le rinunce per la ricerca. Ecco perché vinse il Premio Nobel

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Rita Levi Montalcini viene celebrata con il film tv in onda stasera, domenica 24 aprile, su Rai 1. La neurologa e ricercatrice è interpretata da Elena Sofia Ricci. Ma chi era Rita Levi Montalcini? Nata il 22 aprile 1909 a Torino, figlia dell’ingegnere Adamo Levi e della pittrice Adele Montalcini. Famiglia ebrea, aveva una sorella gemella, Paola, pittrice come la mamma, deceduta nel 2000. Educazione di stampo vittoriano: il padre riteneva vi fossero dei ruoli da rispettare per le donne, mogli e madri del futuro. Una carriera professionale, dunque, non era vista di buon occhio. Ma lei nel 1930 si iscrisse ugualmente alla facoltà di medicina dell’Università di Torino. Nel 1936 si laureò con il massimo dei voti, specializzandosi poi in neurologia e psichiatria.

A causa delle leggi razziali del 1938, emigrò in Belgio con il suo maestro Giuseppe Levi. Continuò gli studi sul sistema nervoso e nel 1940 tornò a Torino dove allestì un laboratorio domestico in camera da letto. La guerra costrinse la famiglia a un pericoloso viaggio che si concluse a Firenze, dove la ricercatrice riusci a scampare alle doportazioni. Nel 1944 entrò come medico nelle forze alleate e terminato il conflitto torno di nuovo a Torino in un laboratorio casalingo. Nel 1947 incarico alla Washington University, poi lavoro tra Stati Uniti e Brasile. Rientrò in Italia dopo trent'anni dopo aver realizzato gli esperimenti che le consentirono di scoprire il fattore di crescita nervoso, una proteina di fondamentale importanza nel nostro organismo. È ciò che le ha consentito di vincere il Premio Nobel per la medicina nel 1986.

Fu assiduamente impegnata anche in Italia dove fondò un gruppo di ricerche e diresse per 8 anni il Centro di Ricerche di neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità. È stata anche direttrice del Laboratorio di Biologia del Cnr e ha lavorato presso il loro Istituto di Neurobiologia. Nel 1992 ha costituito la Fondazione Rita Levi Montalcini, rivolta alla formazione dei giovani e al conferimento di borse di studio per le studentesse africane. Nella sua lunga vita fu attiva in campagne di interesse politico e sociale. Il primo agosto 2001 fu nominata senatrice a vita. Non si è mai sposata e non ha avuto figli, anche se amava i bambini. Pare che abbia avuto un amore giovanile, ma considerata la sua riservatezza non è stato mai possibile saperne di più. Secondo lei i ruoli di moglie e madre si conciliavano male con la sua professione e forse ha volutamente rinunciato a una vita privata più intensa. E' morta il 30 dicembre 2012 all'età di 103 anni.