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Monza, figlio uccide mamma con calci in faccia ad Aicurzio: "Ero depresso, lei era allegra e cantava"

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Ha ammesso le sue responsabilità il giovane che ieri, ad Aicurzio, piccolo borgo della Brianza Monzese, colto da un attacco d’ira aveva ucciso a calci e pugni la madre. A conclusione dell’interrogatorio, tenuto dal sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica di Monza dottor Santini, presso la caserma dei Carabinieri di Vimercate, il giovane, già in stato di arresto, ha ammesso le sue responsabilità, ricostruendo l’evento, dopo aver raccontato di soffrire di sindrome depressiva per cui era in cura insieme alla madre.

 

 

Nella ricostruzione del ragazzo, un improvviso un momento di sconforto ha dato il via alla violenta aggressione in casa, dove dopo aver colpito la madre che perdeva l’equilibrio sbattendo violentemente contro un armadio e finendo a terra, continuava a colpirla con calci e pugni al volto, per poi contattare i Carabinieri riferendo dell’accaduto. A termine di tutti gli accertamenti è stata disposta la traduzione del giovane nel carcere di Monza in attesa di rispondere di omicidio.

 

 

Ha attribuito il gesto a un "improvviso momento di sconforto": "Ero depresso, nervoso, ci pensavo da tempo, poi vedendo l’allegria di mia madre tranquilla che canticchiava, mi è partito il raptus" ha raccontato Davide Garzia. Dopo la morte dell’ex marito e padre dei suoi tre figli, Fabiola Colnaghi, la donna morta, aveva un nuovo compagno e viveva con lui e Davide nell’appartamento ad Aicurzio, nel Vimercatese. Dai primi accertamenti - l’inchiesta è nelle mani dei carabinieri del Comando Provinciale di Monza - tra i due le liti erano costanti da tempo, per futili motivi. La mamma era solita chiedere al figlio di aiutarla nella gestione casalinga, richieste che lui mal tollerava e alle quali rispondeva con aggressività.