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Milo Infante, il giornalista indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone

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Milo Infante, noto giornalista della Rai, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina sparita da Mazara del Vallo (Trapani) l'1 settembre 2004. Da quel giorno vari programmi televisivi hanno provato a tenere viva l’attenzione su uno dei casi di cronaca più significativi degli ultimi venti anni. Ma perché Milo Infante è indagato? Lo ha spiegato lui stesso, in uno sfogo su Instagram.

 

 

Il giornalista di Ore 14, programma in onda sulla Rai, ha ricevuto la comunicazione: “I giudici indagano chi Denise l’ha cercata con tutte le forze. Giornalisti, ex pm, e non solo… Se qualcuno pensa che sia sufficiente per fermarci sbaglia. Continueremo a cercare Denise. Denise va cercata, non archiviata”, ha scritto Infante su Instagram, condividendo la foto del documento ufficiale che certifica il fatto che sia finito nel registro degli indagati. Ma risulta indagato, non dalla procura di Marsala nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa di Denise Pipitone, ma per diffamazione dalla procura di Caltanissetta. "Potremmo parlare per altri motivi ma non lo facciamo, lasciando alle sedi opportune le nostre valutazioni. In questo momento ci sono due persone che stanno cercando Denise, il padre e la madre, lo Stato invece si è arreso" ha detto invece nella sua trasmissione Infante.

 

 

Ma chi è Milo Infante? Milanese, 53 anni, oltre che giornalista è anche conduttore e autore televisivo. Vicedirettore di Rai2 dal 2020, conduce il talk d’approfondimento Ore 14: si tratta di un programma che racconta la società e approfondisce i principali casi di cronaca nera. Tra cui proprio quello di Denise Pipitone. Sulla vicenda si sono spenti anche i riflettori istituzionali. La commissione d'inchiesta parlamentare, quando sembrava ormai pronta per la costituzione, pronta ad indagare, non verrà costituita. Ma Piera Maggio, la madre della scomparsa, non si arrende: "Fino a che non avrò una dimostrazione diversa, continuo a lottare per lei".