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Covid, aumentano i ricoveri. Ancora 79 morti. Il tasso di positività sale al 17.4%

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Puntuale anche nel giorno di Pasquetta, oggi lunedì 18 aprile, il bollettino del ministero della sanità che fa il punto della situazione in Italia in relazione alla pandemia da Covid 19. I nuovi contagi ufficializzati sono 18.380. I dati sono riferiti, ovviamente, ai tamponi processati nelle 24 ore precedenti e quindi nel giorno di Pasqua. Domenica 17 aprile, le infezioni registrate erano state 51.993. Ancora 79 le vittime, in calo rispetto al precedente bollettino che invece aveva conteggiato 85 decessi. I tamponi molecolari e antigenici presi in considerazione, sono stati 105.739, molti meno rispetto ai 334.224 conteggiati nei dati delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività sale al 17.4% rispetto al 15%, ma non è un dato attendibile, proprio in considerazione della festività. Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Attualmente sono 411, otto in più rispetto al bollettino di domenica 17 aprile. Gli ingressi giornalieri sono stati 29. In crescita anche i ricoveri nei reparti ordinari, 9.940, ovvero 182.

Gli esperti probabilmente si aspettavano numeri meno imponenti in questo periodo. Non è un caso che secondo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Icrss Galeazzi di Milano, l'obbligo di mascherina al chiuso andrebbe prorogato "un pochino" rispetto alla data di addio che è stabilita per il primo maggio. A suo avviso, i giorni di Pasqua, potrebbero aver rappresentato un elemento di rischio. Per comprendere quanto pranzi in famiglia o al ristorante e gite tra amici abbiano potuto favorire l'aumento dei contagi, bisognerà aspettare i dati dei prossimi giorni. 

Intanto è stato annunciato che il secondo summit globale sul Covid 19 si terrà in forma virtuale il 12 maggio e punterà a "raddoppiare gli sforzi collettivi per porre fine alla fase acuta della pandemia di Covid 19 e prepararsi per future minacce sanitarie". Lo ha annunciato la Casa Bianca, precisando che l'incontro sarà co-presieduto dagli Stati Uniti in quanto Paese organizzatore del primo summit globale sul coronavirus dello scorso 22 settembre 2021, dalla Germania come presidente di turno del G7, dall'Indonesia come presidente di turno del G20, nonché dal Belize come presidente della Comunità caribica Coricom e dal Senegal come presidente dell'Unione africana. Un momento di confronto considerato importante non solo per fare il punto sulla pandemia, ma per comprendere come è possibile aiutare i Paesi indietro con le campagne di vaccinazione.