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Messina, pesta la ex moglie e cerca di investire i figli: arrestato

Christian Campigli
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Follia e violenza a Messina. L'ennesima dimostrazione che la strada verso la parità di genere è ben lontana. Troppi, ancora oggi, gli uomini convinti che le donne siano essersi inferiori. E che non abbiano autonomia decisionale. Un cinquantaduenne è stato arrestato dagli agenti della polizia del capoluogo siculo, con l'accusa di lesioni aggravate, ai danni della sua ex moglie. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe trovato (non è ancora chiaro se per un caso fortuito o perché la stava pedinando) l'automobile dell'ex consorte in fila. Ferma a un semaforo, a un passo dal centro cittadino. L'avrebbe raggiunta, brandendo una fiaccola in cartone pressato di circa cinquanta centimetri, con la quale avrebbe mandato in frantumi il vetro dello sportello, per poi colpire la donna ripetutamente e con estrema violenza.

Al peggio non vi davvero mai fine. Non contento del suo folle comportamento, l'uomo ha preso la propria auto e ha raggiunto i due figli, entrambi maggiorenni. In un impeto d'ira, ha persino tentato di investirli. La loro colpa? Essersi schierati con la madre, nella diatriba interna tra i due genitori. Le forze dell'ordine, avvertite di entrambi gli incredibili episodi, si sono messi sulle tracce dell'uomo. In un paio di ore lo hanno trovato. Nella sua auto, come nulla fosse, faceva bella mostra la fiaccola. L'ex marito, che non ha opposto resistenza ai pubblici ufficiali, è stato denunciato per lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto di oggetti atti a offendere. La donna, visibilmente scossa per i due avvenimenti, è stata portata nel locale ospedale, visitata, e rimandata a casa con una prognosi di ventuno giorni. (Foto di archivio).